Mer. Lug 17th, 2019

I Confronti

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Politica inaffidabile ma è tutta colpa dei Fiorito?

3 min read
Non solo chi ruba ma anche chi è inadeguato dà argomenti all'antipolitica

di Gigi Casciello

Ladri ed inadeguati, forse più inadeguati che ladri ma comunque espressione di una situazione disadorna. E’ questa l’immagine che sta dando di sé gran parte della politica italiana. E nel deserto della proposta, nel trionfo dell’autoreferenzialità, dei distinguo (non sapevamo…), delle grida di dolore e di risentimento (non siamo tutti uguali…), manca solo che Fiorito venga liquidato con la battuta con la quale già in passato qualcuno cercò di autoassolversi e di salvare il sistema: “è solo un mariuolo”.
Ma almeno allora, era il 92, quella frase fu Bettino Craxi (imparagonabile nel bene e nel male ai personaggi d’operetta della politica attuale) a pronunciarla all’indirizzo di Mario Chiesa. Finì come finì, tra monetine, discorso in Parlamento colpevolmente inascoltato da chi pensava di buttare a mare solo il Psi e di salvarsi, Hammamet e l’inizio di un nuovo corso. Doveva essere la seconda Repubblica ed invece verrà ricordata come la Repubblica degli incapaci, della politica che ha consegnato il Paese alle burocrazie tecnocratiche e banco-centriche.
Ma davvero è solo colpa di Fiorito, l’ex rubicondo sindaco di Anagni, ribattezzato Batman con sin troppa fantasia? E’ davvero concepibile che il presidente della Giunta regionale Renata Polverini non si sia accorta di nulla. E’ pensabile che solo nella Regione Lazio ci fosse un disinvolto uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari?
No che non è solo colpa dei Fiorito. Ma innanzitutto perché non intervenire alla radici con l’eliminare da subito, non per i Consigli regionali che verranno, i fondi ai gruppi visto che i consiglieri sono già ben pagati e con oltre undicimila euro al mese possono tranquillamente sostenere anche la vita politica propria e dei gruppi di appartenenza.
Sarebbe comunque un errore ridurre e risolvere il tutto in un ambito di rigore da ripristinare. E soprattutto sarebbe un ulteriore regalo ai poteri finanziari internazionali che hanno ridotto l’Italia ad una Paese dalla sovranità limitata.
Il vero problema è la credibilità della politica che non passa certo solo attraverso una nuova ondata di inchieste giudiziarie o di presunti accertamenti preventivi di legalità. Ci vuol altro. E’ bene indignarsi di fronte a chi ruba ma sarebbe il caso di farlo anche di fronte all’inadeguatezza di chi è chiamato a ricoprire ruoli pubblici ed all’arroganza di quanti hanno trasformato in una casta la classe politica a cominciare da mogli, fidanzate, amanti, figli candidati o nominati in posti che per merito non avrebbero conquistato mai.
E che dire di chi, come il presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, si fa sfiduciare per evitare che la Provincia venga commissariata visto che a breve si dovrà dimettere per ricandidarsi al Parlamento? E sapete chi ha cercato di dare una giustificazione a questo salto triplo in dispregio a qualsiasi rispetto delle istituzioni? Il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, sempre del Pdl, che insieme ad altri sindaci del Pdl ha chiesto a Silvio Berlusconi di contare di più nelle scelte delle prossime candidature in Parlamento. Chissà, Aliberti forse spera di ripetere il colpaccio riuscitogli per le elezioni alla Regione quando ha candidato la moglie, l’insegnante Monica Paolino, eletta anche grazie alla doppia preferenza riservata alle donne. E della quale, naturalmente, si sono perse le tracce nel Consiglio regionale della Campania.
Siamo sicuri che sia tutta colpa dei Fiorito se la gente non va più a votare e pensa della politica e dei politici il peggio possibile?
Un interrogativo al quale sarebbe grave rispondere con una via di fuga (il Monti bis) piuttosto che con una vera rifondazione dei partiti.

2 thoughts on “Politica inaffidabile ma è tutta colpa dei Fiorito?

  1. concordo con Casciello e mi irrito profondamente di fronte a chi non vede altro che Monti. Mi irrito, non ho nessun problema a confessarlo, perché penso subito di avere a che fare con persone o ignoranti, o deficienti, o in malafedi.
    spiacente ma non riscontro altre opzioni.
    generalmente la causa di tale rassegnazione è dovuta all’ignoranza, che ringraziando iddio ancora colpa non è.
    Sul Monti bis se ne sono dette tante che non mi pare il caso di rielencare.
    la questione che vorrei sottolineare è che indiscutibilmente, e ribadisco indiscutibilmente, le politiche di stampo montiano, quelle sostenute e propagandate dal FMI, non hanno portato a null’altro, ma proprio a null’altro che ad un aggravarsi della crisi, e in alcuni casi alla distruzione degli stati, o dello stato sociale.
    Come Cristina Kirchner ha più volte dichiarato in quella che è definita come “la guerra delle due Cristine” (l’altra è la Lagarde ovviamente): “la questione non è economica, ma politica, tutta politica”.
    e proprio di politica si tratta, di visione del mondo, di visione della vita propria e delle persone, di visione del futuro e della vita di una comunità.
    dai paesi asiatici, a quelli europeri a quelli sud americani, sappiamo benissimo i frutti, voglio dire le sofferenze che le politiche di stampo Montiane hanno inflitto alle popolazioni.
    dall’altro sappiamo con che orgoglio, fatica, ma anche forza e perché no: felicità, sono riusciti a venirne fuori i paesi che al neo liberismo hanno detto no!
    Noi, parliamo di Fiorito &C, ma vi chiedo: quando gli operai della Alcoa erano a battere l’elmetto davanti al ministero per cercare di salvare il loro lavoro di merda retribuito con uno stipendio da fame, dov’era Mario Monti? Non era forse intento ai pranzi, caffè e cene nel raduno dai segretissimi contenuti di Cernobbio?
    mi chiedo se veramente ci sia così tanta differenza!

  2. Tutto vero, ma l’alternativa a “rifugiarsi” nel Montibis quale sarebbe? Aspettare l’auto-riforma dagli stessi personaggi che hanno cancellato la democrazia e il decoro dai valori della politica? Sarebbe come affidare le chiavi di casa al ladro.
    No meglio Montibis, direttore Casciello..
    Quanto alla Provincia di Salerno e alle insane strategia di controllo dell’ente da parte dell’attuale “classe dirigente” (metto tra virolette perché non la considero tale), io credo che una così non si era mai verificata né a Salerno né in Italia.
    Per questo, bisognerà promuovere una consapevolezza dal basso e fare una pacifica rivoluzione per scacciare questi mercati dal tempio. Gente che non ha cultura di governo, attratta patologicamente dal potere forse perché il potere lo hanno sempre desiderato, soprattutto quando non lo avevano. Gente che è riuscita a farci riabilitare la Dc e il Psi, il che è quanto dire.
    No, all’orizzonte c’è solo Monti, PURTROPPO!

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