Politica oggi / Gattopardi e retroscena? No, avanspettacolo

Politica oggi / Gattopardi e retroscena? No, avanspettacolo

 

“Ci si serve del ridicolo, quando si ha la ragione contro” (Thomas Jefferson)

di Angelo Giubileo

berlusconi2Come sempre, Berlusconi ha giocato d’anticipo. Il Consiglio Nazionale, che a quanto pare dovrebbe decretare lo scioglimento definitivo del Pdl e la rinascita di Forza Italia, è stato programmato per sabato prossimo. E dunque, niente apparentamento con la data del prossimo otto dicembre, già fissata per le primarie del Pd.

In questi giorni, fulmini di guerra si abbattono su Alfano e i cosiddetti governisti, soprattutto dalle colonne dell’Huffington Post, diretto dall’ex presidente della RAI, sedicente dalemiana (fonte: il Giornale.it), Lucia Annunziata. Nella settimana decisiva, Berlusconi ha esordito ieri, sottolineando peraltro, in tono secondo alcuni minaccioso altri paternalistico, che “… anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali, ma poi è finita come è finita”. Oggi, sempre sullo stesso quotidiano, Daniela Santanchè ha meglio precisato: “Sabato spero che finisca: dobbiamo essere tutti d’accordo che si torna a forza italia e che tutte le deleghe sono in mano a Berlusconi, che è quello che prende voti per tutti e quindi deve poter decidere. Poi se c’è qualcuno che preferisce la poltrona del ministro, pensando di essere diventato capace e di essere il più bravo, si sveglierà e sarà un incubo“.Domani, domani è un altro giorno e si vedrà

A sinistra, evidentemente, del Pd se ne occuperanno tutti poi. Essendo attualmente in corsa il riposizionamento, di cui sempre vi è traccia nella storia dei partiti di sinistra. Anzi, del Partito inteso e vissuto con la P maiuscola. Una storia che si ripete, in fondo sempre uguale a se stessa. Una storia durante la quale, come scrive oggi Paolo Franchi sul Corriere della Sera, “Botteghe oscure è rimasta nelle mani di un centro oscillante che ha impedito un confronto politico a viso aperto”. Fin dal 1966, allora incapace o incurante di scegliere nel duello tra Ingrao e Amendola. Né più né meno di quanto accade oggi, a distanza di mezzo secolo, con chi è stato bersaniano appena ieri e si appresta a divenire renziano subito oggi, per poi chissà domani, domani è un altro giorno e si vedrà

In pratica, succede che un accordo, in apparenza solido, vada in pezzi ed il disaccordo crei divisioni e più ancora scontri fino a che si rompe definitivamente il patto originario e non si creano più le condizioni perché possa sanarsi. E questa, è l’ora esatta in cui i gattopardi fanno fatica ad emergere. Ragione per la quale, da sempre abili nell’arte del trasformismo, considerano ogni rottura una vera e propria iattura, un vero e proprio trauma, una ferita assolutamente da evitare per il rischio ancora maggiore che possa rivelarsi addirittura mortale.

Per ciascun uomo, potremmo anche dire in senso laico, di buona volontà, tutto questo è semplicemente ridicolo! Che almeno lo si dica e, con riguardo ai tanti o forse pochi che non se ne siano resi ancora conto, che finalmente afferrino: tutto ciò è ridicolo, se si esclude tuttavia il fatto assai grave che da circa venti anni è questo il destino che affligge e contraddistingue il nostro paese. A causa di numerosi e troppi gattopardi.

redazioneIconfronti

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