Mer. Lug 17th, 2019

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Polverini in gita sulle motovedette della Guardia di Finanza

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Esclusiva dell’Espresso sulle scelte non proprio irreprensibili della governatrice…

Foto: italpress.com

Foto: italpress.com

Due motovedette della Guardia di Finanza utilizzate per una gita a Ponza dell’ex governatore della regione Lazio, Renata Polverini.
Una missione istituzionale si potrebbe dire per giustificare quanto accaduto. Non è così, sottolinea l’Espresso: lo testimonia anche l’abbigliamento dell’allora presidente della regione Lazio (pantaloni bianchi e canotta a fiori).
Era lo scorso mese di giugno quando – come riporta un articolo dell’Espresso in edicola oggi – la governatrice e quattro suoi amici, assieme a un carico di bagagli, hanno usufruito di un mezzo di trasporto del tutto eccezionale, oltre che privilegiato.
Stando alle testimonianze raccolte dall’Espresso, prima dello sbarco della Polverini a Ponza addirittura tre pescherecci furono fatti spostare per garantire un attracco rapido, con un motoscafo militare che vigilava a largo del molo per accogliere al meglio l’arrivo della motovedetta con a bordo il presidente della regione Lazio.
Erano ben due le motovedette che hanno scortato la Polverini e i suoi amici in gita a Ponza: una V2050, solitamente adottata per la lotta al contrabbando e una motovedetta di circa 22 metri su cui è salita la governatrice, con i suoi amici e i bagagli che, stando a quanto riporta l’Espresso, i militari avrebbero scaricato sulla terra ferma all’arrivo, improvvisandosi facchini.
Cinque anni fa, dopo lo scandalo per le escursioni del generale Roberto Speciale e di tanti politici a bordo di mezzi della Finanza, si era promesso che non sarebbe mai più accaduto. Invece l’Espresso pubblica notizie e foto che documentano il tour della Polverini e dei suoi amici lo scorso 24 giugno sulla rotta Ponza-Anzio.
L’ex governatrice era di ritorno dalla finale del Premio Caletta, organizzato dall’associazione Almadela di Latina; un’associazione che si occupa di moda e formazione giovanile che opera principalmente con finanziamenti pubblici. E questa edizione del Premio pare sia venuto a costare circa 30 mila euro, raccolti tra sponsor privati e contributi pubblici, come ha spiegato all’Espresso Alberto Lauretti, presidente di Almadela.
Secondo Lauretti «il grosso delle spese se ne vanno per i trasporti e i biglietti degli aliscafi». Gli ospiti, giura Lauretti, «arrivano sempre con mezzi pubblici, così è stato per Paolo Bonaiuti, per il prefetto di Latina e tutti gli altri».

 

 

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