Pontecagnano, Pd: il maltempo e la politica del dopo

Registriamo in questa rubrica le voci e le attività dei nostri contatti senza alcuna mediazione, verificando soltanto la veridicità delle informazioni trasmesseci. Qualche nostro eventuale intervento avrà il solo scopo di garantire una maggiore chiarezza del messaggio.

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Il Pd di Pontecagnano Faiano interviene sulla cattiva gestione, da parte dell’Amministrazione Sica, del maltempo abbattutosi in questi giorni sulla città.
Con toni duri, senza tuttavia rinunciare ad un po’ di sano umorismo, il coordinamento del partito ha così dichiarato:
“Un antico detto napoletano recita: Santa Chiara dopp’arrubbato mettèttero ‘e porte ‘e fierro, ovverosia interverrò solo dopo aver subìto il danno, nel caso specifico un furto in basilica. Lo stesso è accaduto a Pontecagnano Faiano, dove è prassi consolidata non prevenire, ma curare allorquando è davvero troppo tardi. Infatti, solo dopo le copiose piogge registratesi sul nostro territorio, che hanno provocato disagi e danni alla popolazione ed alle aziende agricole, nonché a seguito delle accese reazioni di associazioni ambientaliste e di categoria, il nostro simpatico Sindaco ha deciso di emettere un’ordinanza (n. 57 del 30/10/2012), nella quale chiede alla popolazione“…di mantenere puliti ed in assoluta efficienza i canali di scolo dei terreni per evitare ristagni di acqua che spesso hanno causato l’intasamento delle fogne e il conseguente allagamento delle sede stradali, contribuendo così ad una situazione di potenziale pericolo per i cittadini e dispendio di risorse per riportare la situazione alla normalità.”. Ovviamente, non è mancato il consueto appello al Prefetto, a cui il Primo Cittadino ha domandato la convocazione di un tavolo “…al fine di operare un’attenta valutazione rispetto alle problematiche emerse con il maltempo e di pervenire, attraverso la massima sinergia possibile, a risoluzione definitive.” L’aspetto più esilarante della vicenda è che l’Amministrazione Comunale si preoccupi di diffidare i privati al fine di tenere puliti i canali e fossi, ma dimentichi di effettuare la manutenzione dei tombini, causando così un sistematico allagamento di strade e fossi stessi. Ancor più buffo è che essa, nella persona del Sindaco, solleciti il Prefetto, invitandolo ad intervenire anche sulle parti di pertinenza comunale, tra cui la pulizia degli argini del fiume Picentino, che questo Governo dimentica spesso di realizzare”.
Ancora più energico il commento del capogruppo del Pd Giuseppe Lanzara:
“Non possiamo che gridare alla vergogna! Questa città sta andando letteralmente a fondo ed il Sindaco Sica, alias Schettino, non fa altro che danneggiarla, rifuggendo dalle sue responsabilità come l’ormai celebre Capitano. In quanto rappresentanti dell’opposizione, stiamo facendo il possibile per non far inabissare, realmente e metaforicamente, questa nave/comunità. Tuttavia, senza una guida assennata ed attenta rischiamo la peggiore delle sorti perché quando il Primo Cittadino/Comandante si renderà conto di ciò che ha fatto non ci sarà più tempo. Per lui e per la nostra collettività!”.

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