Popolo ‘e Tammurriata, il folk rivive in SantApollonia

Popolo ‘e Tammurriata, il folk rivive in SantApollonia

IMG_2232Popolo ‘e Tammurriata VI Edizione

27 e 28 febbraio 2014
Chiesa di Sant’Apollonia, via San Benedetto, Salerno

1 marzo 2014
Largo antistante il Tempio di Pomona, via Duomo, Salerno

Il Carnevale nel centro storico, organizzato dal 1982 al 1990, dall’operatore culturale Peppe Natella, prende vita e nuova linfa, sposando il progetto “Popolo ‘e Tammurriata”, ideato e curato da sei anni dall’associazione Daltrocanto, che vede, per l’edizione 2014, anche la collaborazione con il laboratorio creativo Studio Apollonia.
La manifestazione, nata nel 2009, ha avuto un trend di costante crescita ed è, ormai, appuntamento atteso e seguito da un folto e affezionato pubblico.
“Popolo ‘e Tammurriata” è un progetto permanente che guarda alla musica popolare non solo come inestimabile patrimonio culturale da tutelare e diffondere, ma anche come concreta opportunità di lavoro per quanti, soprattutto giovani, vogliano impegnarsi nei suoi diversi settori: dall’artigianato di qualità degli strumenti tradizionali alla ricerca, dall’esecuzione musicale all’organizzazione di eventi. Inoltre, la musica popolare, che viene intesa sempre di più come un segno di identità collettiva insieme alla riscoperta delle proprie radici e tradizioni, costituisce uno straordinario veicolo di valorizzazione e promozione delle eccellenze artigianali e agro alimentari del nostro territorio.
“Popolo ‘e Tammurriata” − tra esposizioni, concerti e dibattiti − rappresenta un’occasione aperta di dialogo sulla musica popolare. Intorno a questo articolato e complesso tema si incontrano musicisti, costruttori di strumenti, cantori e suonatori tradizionali, antropologi, giornalisti, pubblici amministratori, esperti, cultori e semplici appassionati, in un prospettiva sostanzialmente orizzontale di trasmissione di saperi fra diverse generazioni e culture.
Secondo una formula ormai consolidata la manifestazione si articola in tre serate: le prime due, destinate agli approfondimenti, ai dibattiti e alle esibizioni di piccoli set musicali, si terranno, il 27 e 28 febbraio, a partire dalle 19:00, nella suggestiva chiesa di Sant’Apollonia; la terza, dedicata alla vera e propria festa popolare, avrà come protagonisti principali i cantori, suonatori e ballatori tradizionali di tammorriata della provincia di Salerno insieme a quel “popolo ‘e tammorriata”, essenza e destinatario reale dell’evento. Location, il 1 marzo, a partire dalle 19:00, è Largo Tempio di Pomona a due passi dal Duomo.
Nutrito il parterre dei partecipanti, con le più belle voci ed i gruppi più rappresentativi del Sud Italia, dalla Calabria al Vesuvio, dall’Agro Nocerino-Sarnese al Cilento.
Si parla di musica e si ascolta musica, si dibatte di identità e di sviluppo con l’antropologo Paolo Apolito e l’economista Pasquale Persico, si raccontano storie e si raccolgono le testimonianze dei protagonisti di un Sud in movimento, di un Sud di r(i)esistenza.
Si mette in vetrina il territorio, attraverso le pagine di una rivista, Tags, che illustra le bellezze della nostra terra, e attraverso le eccellenze enogastronomiche presentate da Coldiretti, Cantina Marisa Cuomo e agriturismo Serafina di Furore, Casa Madaio e GAL CISLI.
Si balla, si canta, si riflette con leggerezza.
E un invito ad affrontare il mondo a passo di danza, per citare Paolo Apolito, viene dal laboratorio sulle danze tradizionali, “Danzare insieme nel cuore di Salerno” che animerà la chiesa di Sant’Apollonia, ogni mercoledì dalle 20:00 alle 22:00, a partire dal prossimo 5 marzo.

Tra gli ospiti si segnalano:

Vincenzo Romano
Cantore, percussionista di tamburi a cornice mediterranei ed orientali nonché danzatore di musica delle tradizioni e musica popolare. Nel 2001 realizza un cd di canzoni delle tradizioni arcaiche dal titolo “Mammeddio”. Un suo canto è stato utilizzato come soundtrack sui titoli di coda del film “Al destino non chiedere quando” di Guido Maria Valletta presente al Giffoni Film Festival 2011.

Serena Della Monica e le Ninfe della Tammorra
Un gruppo tutto al femminile, guidato da Serena Della Monica, presenta un viaggio tra i suoni, le danze rituali e i canti del Sud Italia, dalla Tammurriata alla Pizzica Pizzica, tra canti d’amore, stornelli e serenate utilizzando strumenti tipici della tradizione come organetti, fisarmonica, chitarra battente, tamburi a cornice, con l’aggiunta di sonorità più contaminate grazie a strumenti appartenenti a culture musicali diverse come il berimbau, la darbuka, il bouzouki, il cajon ed il contrabbasso. Presenteranno il loro ultimo disco “Scaramantrika”.

I Giamberiani
Giovanissimi musicisti polistrumentisti uniti dalla passione per le tradizioni locali Calabresi. La denominazione Giamberiani, d’altronde, identifica il loro repertorio, caratterizzato dalla riproposizione dei suoni e dei canti popolari della cultura orale contadina

Carlo Faiello
Autore e compositore, diplomato in contrabbasso al conservatorio di Napoli, dal 1984 membro della Nuova Compagnia di Canto Popolare nonché dell’orchestra popolare di Roberto De Simone. Partecipa al Festival di Sanremo come autore per la NCCP con Pe’ Dispietto (1992), che vince il premio della critica, e Sotto il velo del cielo (1998) che si classifica in 15ª posizione. Scrive anche per Roberto Murolo, L’Italia è bbella, brano portato a Sanremo che riscuote grande successo da parte della critica e Ho sognato di cantare. Per Murolo compone anche i brani dell’album Ottantavogliadicantare.

Piera Lombardi
Definita ambasciatrice del Cilento per i suoi numerosi concerti in giro per il mondo.
La valenza del progetto artistico di Piera Lombardi risiede nella sua straordinaria vocalità, nel suo grande potere di comunicazione, nelle sonorità dei suoi arrangiamenti che riprendono in modo sublime le tradizioni musicali della sua terra d’origine e del Sud Italia in genere, partendo dall’antico ed evolvendosi con le sonorità più attuali dell’etno-world, del folk e del pop internazionale.

Sandra Graniti
Cantautrice calabrese, diplomata in chitarra moderna al Conservatorio di Frosinone, seconda classificata al primo premio ufficiale Pierangelo Bertoli con “Sugnu sula e canto” brano che parla d’emigrazione. Presenterà un omaggio a Rosa Balistreri.

Biagino De Prisco
Giovane cantore della tradizione orale dell’agro nocerino sarnese, specificamente della zona di San Marzano sul Sarno, riconosciuto da molti come punto di riferimento della musica tradizionale campana.

Ingresso libero e gratuito
Info: 3287254831

redazioneIconfronti

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