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Poste Italiane allo sfascio, promuoviamo una class action

Poste Italiane allo sfascio, promuoviamo una class action

Un caso emblematico di anarchia organizzativa e di degrado di un servizio essenziale? Nessun dubbio, è quello delle Poste Italiane. Da carrozzone sovradimensionato, ma che tuttavia funzionava, siamo passati ad uno sfascio indecente contro il quale i cittadini devono prendere posizione. I disservizi che ci vengono segnalati dai lettori sono ormai nell’ordine di decine e decine al giorno per ogni singolo comprensorio: la corrispondenza viene recapitata quando è possibile e torna frequentemente al mittente; in centri anche molto densamente abitanti il recapito avviene, nel migliore dei casi, con frequenza settimanale per cui i bollettini di pagamento raggiungono le famiglie sistematicamente a scadenza avvenuta. Molti lettori ci segnalano tagli di utenze e pagamento di more anche rilevanti, per non parlare di ingiunzioni di pagamento dell’Ufficio delle Entrate mai recapitate che si trasformano entro pochi mesi in cartelle esattoriali di Equitalia con i conseguenti rigori di legge.
Vi sono aree di degrado peggiori di altre. Nel Salernitano la situazione è insostenibile e ormai lede diritti essenziali. Tra le cause, certamente vi è quella della mancata formazione del personale assunto (rigorosamente stagionale) per un servizio essenziale, che presupporrebbe invece conoscenza rigorosa dei contesti, dei luoghi e delle situazioni che quotidianamente si incontrano.
Noi dei I Confronti proponiamo ai lettori di promuovere un’azione collettiva (negli Stati Uniti d’America conosciuta come class action): si tratta di un’azione legale condotta da uno o più soggetti i quali chiedono che la soluzione di una questione comune, di fatto o di diritto, avvenga con effetti ultra partes per tutti i componenti presenti e futuri della classe. Con l’azione collettiva si possono anche esercitare pretese risarcitorie, ad esempio nei casi di illecito plurioffensivo. L’azione collettiva è il modo migliore per la tutela dei cittadini, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione dell’attore.
Per parte nostra siamo disponibili, se i cittadini si renderanno promotori di un’azione di questo tipo, a mettere a disposizione il nostro mezzo di comunicazione ed eventualmente anche i supporti legali utili per promuovere l’azione.
Scriveteci e tenteremo di contrastare insieme quest’altro degrado della nostra vita sociale.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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