Previdenza amica / Pensione di vecchiaia, ecco a chi spetta

Previdenza amica / Pensione di vecchiaia, ecco a chi spetta

inps_cLa prestazione di pensione spetta al lavoratore che ne faccia domanda alla cassa pensionistica presso la quale è iscritto. A condizione che:

– abbia cessato il proprio rapporto di lavoro o di servizio;

– sia in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge vigente al tempo della domanda.

In ordine al motivo di cessazione del rapporto di lavoro, in genere si distingue tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità. E tuttavia, a decorrere dall’1/1/2012, per i lavoratori che maturano il diritto in base alle nuove disposizioni di cui alla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (di conversione del decreto legge n. 201 del  dicembre 2011)  la corretta distinzione è tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata.

Nel numero di oggi, le informazioni riguardano pertanto soltanto le condizioni per le quali matura il diritto del lavoratore ad un trattamento di pensione cosiddetto di vecchiaia.

A CHI SPETTA*

1) Soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

Requisito contributivo – A decorrere dal 1° gennaio 2012, i soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia esclusivamente in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni, costituita da contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.
Requisito anagrafico – Per l’accesso alla pensione di vecchiaia è richiesto il possesso dei seguenti requisiti anagrafici:

a) lavoratrici dipendenti settore privato:

dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 62 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 62 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 63 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 65 anni e 3 mesi**
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

*Requisito adeguato alla speranza di vita
**Requisito da adeguare alla speranza di vita

b) lavoratrici autonome e gestione separata:

dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 63 anni e 6 mesi
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 63 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 64 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 65 anni e 9 mesi**
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

*Requisito adeguato alla speranza di vita
**Requisito da adeguare alla speranza di vita

c) lavoratori dipendenti e lavoratrici dipendenti settore pubblico:

dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 66 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

*Requisito adeguato alla speranza di vita
**Requisito da adeguare alla speranza di vita

d) lavoratori autonomi e gestione separata:

dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 66 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

*Requisito adeguato alla speranza di vita
**Requisito da adeguare alla speranza di vita

2) Soggetti con primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996

Dal 1° gennaio 2012, i soggetti per i quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia, in presenza del requisito contributivo di 20 anni e del requisito anagrafico, al ricorrere di una delle seguenti condizioni:

a) se l’importo della pensione risulta non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (c.d. importo soglia), la pensione di vecchiaia spetta secondo gli stessi requisiti previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;

b) al compimento dei 70 anni di età e con 5 anni di contribuzione “effettiva” – con esclusione della contribuzione accreditata figurativamente a qualsiasi titolo – a prescindere dall’importo della pensione. Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, il requisito anagrafico di 70 anni è incrementato di 3 mesi per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita e potrà subire ulteriori incrementi di adeguamento.

Pensione di vecchiaia fino al 2011

I lavoratori (dipendenti, iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e i iscritti ai Fondi pensioni integrativi e sostituivi dell’AGO), già assicurati alla data del 31.12.1995, hanno diritto alla pensione di vecchiaia se possono far valere almeno:

  • 60 anni di età per le donne e 65 anni di età per gli uomini;
  • 20 anni di contributi (1040 contributi settimanali).

I lavoratori (dipendenti, iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, iscritti ai Fondi pensioni integrativi e sostituivi dell’AGO e i lavoratori iscritti alla gestione separata), assicurati successivamente al 31.12.1995, hanno diritto alla pensione di vecchiaia se possono far valere almeno:

  • 60 anni di età per le donne e 65 anni di età per gli uomini;
  • 5 anni di contribuzione effettiva (260 settimane);
  • a prescindere dal requisito anagrafico con un’anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni;
  • dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011 quota 96 con un’età minima di 60 anni (se lavoratori dipendenti) e quota 97 con un’età minima di 61 anni (se lavoratori autonomi).

L’importo della pensione, deve risultare pari ad almeno 1,2 volte l’importo dell’assegno sociale se la pensione viene richiesta prima del compimento dei 65 anni di età.

(*) Fonte: www.inps.it

Funzione vecchiaia: pensioni e relativo importo annuo. Anno 2010 (importo complessivo in migliaia di euro, medio in euro) (**)

REGIONE

Maschi

Femmine

Totale

Numero

Importo complessivo

Importo medio

Numero

Importo complessivo

Importo medio

Numero

Importo complessivo

Importo medio

Campania

     620.027

     8.847.002

   14.268,74

 

     832.333

        7.121.279

      8.555,81

       1.452.360

      15.968.281

        10.994,71

Nord

           4.181.972

          70.674.744

          16.899,86

         5.785.792

              52.813.708

                9.128,17

               9.967.764

            123.488.452

                 12.388,78

Centro

          1.792.252

           29.695.183

          16.568,64

         2.380.349

               21.975.361

               9.231,99

                 4.172.601

              51.670.544

                 12.383,29

Mezzogiorno

          2.601.367

           35.699.341

          13.723,30

           3.356.114

             28.523.478

              8.498,96

                5.957.481

              64.222.819

                 10.780,20

ITALIA

   8.575.591

 136.069.269

   15.867,04

 

 11.522.255

    103.312.547

      8.966,35

    20.097.846

    239.381.816

         11.910,82

Estero

     236.054

        722.836

     3.062,16

 

     257.758

          770.542

      2.989,40

          493.812

       1.493.377

          3.024,18

Non indicato

                       181

                      4.164

          23.008,19

                     230

                         3.541

            15.394,00

                             411

                        7.705

                  18.747,21

TOTALE

   8.811.826

 136.796.269

   15.524,17

 

 11.780.243

   104.086.630

      8.835,69

    20.592.069

   240.882.898

        11.697,85

I Confronti-Le Cronache del Salernitani 

(**) Fonte: www.istat.it

redazioneIconfronti

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