Gio. Giu 20th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

‘Prima che si faccia tardi’, storia di Antonio Esposito Ferraioli

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Sabato a Salerno torna in teatro la tragedia del sindacalista ucciso dalla camorra a Pagani

Alfonso Liguori in una scena dello spettacolo

Centro Sociale Salerno

Sabato 21 marzo ore 21

Teatro Studio Salerno

presenta

Prima che si faccia tardi

di Alfonso Liguori e Peppe Leone

con Alfonso Liguori, Paolo Aguzzi, Daniela De Bartolomeis, Dina Galdi

regia Pasquale De Cristofaro

organizzazione Carmine Giannella

 

Alfonso Liguori in una scena dello spettacolo
Alfonso Liguori in una scena dello spettacolo

Una storia italiana, una storia del Sud, di coraggio civile, una storia semplice.

Antonio Esposito Ferraioli, lavoratore e sindacalista di Pagani, in provincia di Salerno, assassinato all’età di 27 anni dalla Camorra la notte del 30 agosto 1978, per avere denunziato illecite forniture alimentari all’interno dell’azienda in cui svolgeva le mansioni di cuoco, forniture che mettevano a repentaglio la salute dei compagni di lavoro e  quella dei bambini di un asilo adiacente la fabbrica servito dalla stessa mensa. A trent’anni di distanza, ancora non sono stati ancora individuati i colpevoli dell’omicidio.

Una storia dimenticata, che abbiamo voluto riportare all’attenzione del pubblico, in particolare delle giovani generazioni, con uno spettacolo accorato, intenso, a tratti anche divertente, come nella grande tradizione della commedia all’italiana, e che rivela, proprio nel gioco dei contrasti, tutti i suoi risvolti drammatici, immaginando la piccola redazione di provincia di un grande quotidiano, dove tre giovanissimi giornalisti, insieme al loro maturo caporedattore, cercano di capire quale e dove sia la Verità, quale il senso della Giustizia e quello della memoria. Chi è, cos’è un “eroe” in questa nostra società, come il consesso degli uomini civili può difendersi da questi scellerati fenomeni, quali le responsabilità di ognuno di noi, cosa davvero impariamo da queste tragiche storie, come possiamo onorare la memoria di coloro che per noi tutti si sono sacrificati, cosa faremmo noi, oggi, se fossimo nella sua situazione?

Il testo, frutto di un accurato lavoro di ricerca, èredatto dal giornalista Giuseppe Leone e dall’attore-giornalista Alfonso Liguori; la messa in scena è di Pasquale De Cristofaro; e vede in scena, oltre lo stesso Liguori, i giovani Paolo Aguzzi, Dina Galdi, Daniela De Batolomeis.

 

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