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Primarie cs / Grande affluenza, si punta ai 4 milioni

Primarie cs / Grande affluenza, si punta ai 4 milioni

Intanto, problemi e irregolarità ai seggi, pare, ce ne siano stati pochi. Qualche caso isolato. Molta gente in fila. Nel seggio di Matteo Renzi (foto) code record. Affluenza oltre ogni aspettativa e entusiasmo che cresce di ora in ora al quartier generale del sindaco di Firenze. Tutti i sondaggi hanno sempre scommesso nel successo del sindaco se si fosse toccata la soglia dei 4 milioni di votanti. Un obiettivo, quest’ultimo, che pare a portata e che fa crescere le speranze tra i renziani. I cinque candidati hanno trascorso la giornata nelle loro città. Pier Luigi Bersani ha votato a Piacenza, accompagnato dalla moglie e le due figlie. Il segretario è incappato in una piccola disavventura: si era dimenticato la tessera elettorale, poi subito recuperata. Matteo Renzi ha fatto anche sport oggi. Ha partecipato alla maratona a Firenze. Piccola attesa anche per Bruno Tabacci che è rimasto in coda 20 minuti a Milano. Nichi Vendola ha votato nel suo Comune a Terlizzi – insieme al compagno Ed. Laura Puppato ha votato a Montebelluna. A scaldare di qualche tono polemico anche la giornata del voto sono state le dichiarazioni di Susanna Camusso e quelle di Beppe Grillo. Sono stati 2 milioni 450mila fino alle 17.30 i cittadini che, armati di pazienza, si sono messi in fila per votare alle primarie del centrosinistra. Lunghe code in tutta Italia, ma niente caos, ai seggi e anche Matteo Renzi, che ha votato nel pomeriggio dopo aver corso la maratona di Firenze, ne ha fatto le spese aspettando un’ora e mezza prima di votare. Hanno provato ad esprimere la loro preferenza anche alcuni esponenti di centrodestra, dal leader della Destra a Parma ad due ex leghisti a Novi Ligure, ma i presidenti di seggio hanno applicato rigorosamente le regole. Al di là dell’esito del voto, tutti i candidati sono molto soddisfatti e anche Romano Prodi e il primo segretario del Pd Walter Veltroni, senza dire per chi hanno votato, esultano «per questa grande macchina di democrazia». Ha invece infranto il voto del silenzio il leader Cgil Susanna Camusso, che, ammettendo di aver votato per Pier Luigi Bersani e definendo «un problema» la vittoria di Matteo Renzi su temi come il lavoro, si è attirata gli strali dei renziani. Ma la polemica sulla Camusso e un piccolo giallo su 4mila certificati elettorali scomparsi a Manfredonia sono per ora gli unici nei di una giornata che Bersani come Renzi e Vendola hanno definito «una grande festa». Ecco l’affluenza e l’andamento del voto nelle principali citta’. Milano. L’afflusso ai seggi è continuato per tutto il pomeriggio e alle 17 avevano votato 240mila persone. Anche il sindaco Giuliano Pisapia, che ha annunciato il voto per Nichi Vendola, ha votato all’ora di pranzo dopo un’attesa di circa 20 minuti. Sono 10 mila in Lombardia i volontari mobilitati in 1508 seggi. Emilia Romagna. A mezzogiorno avevano già quasi 200mila persone, oltre 48mila a Bologna e Provincia. Toscana. Ad Arezzo sono finite nel primo pomeriggio le schede ed è servita la corsa a Firenze per fare la scorta. Veneto. Poco prima delle 18 più di 176mila elettori sono andati ai seggi, più di quanti si sono recati alle urne per le ultime primarie. Sud. Buona partecipazione anche al sud: a Palermo alle 17,30 hanno votato 11576 persone nei 31 gazebo della città. In Campania, alle 14, hanno votato oltre 100mila persona nei 750 seggi in tutta la regione. Lunghe code a Napoli nel quartiere borghese del Vomero ma anche nella più popolare Fuorigrotta. Ma a differenza delle primarie per la scelta del sindaco non si sono registrati disordini. Flop a Londra. Il comitato aveva stampato 1200 moduli “ma ci metterei la firma per arrivare a 1000 voti”. È deluso Roberto Stasi militante tra le file del Pd Londra che al Tuscanic Merende, caffetteria italiana nel cuore di Soho, supervisiona lo svolgimento delle consultazioni.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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