Mar. Set 17th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Primarie Pd. Firme e incompatibilità per limitare i candidati

3 min read
Ecco i nomi di chi aspira a concorrere per un posto in lista in Campania

Per le primarie del Pd è già iniziata la corsa alla firma: è necessario raccoglierne un certo numero per scendere in campo. Gara aperta tra uscenti che scalpitano e aspiranti nuovi parlamentari. Si studia la possibilità di prevedere dei paletti, il regolamento per le primarie dovrebbe ufficializzarlo solo domani sera a Roma. Firme e incompatibilità per evitare un eccessivo affollamento di chi vuole cimentarsi: si vuole evitare che gli elettori del Pd si trovino a dover scegliere tra una rosa di oltre un centinaio di nomi. Innanzitutto c’è la soglia abbastanza alta per poter scendere in campo: il 3 o anche il 5 per cento degli iscritti democratici della circoscrizione di Camera o Senato. E alcuni stanno già iniziando a raccoglierle. Ma chi può scendere in campo? In teoria tutti ma per circoscrivere ancora di più il campo dovrebbe essere prevista una sorta di incandidabilità alla selezione per chi attualmente ricopre la carica di sindaco, consigliere regionale o europarlamentare. Naturalmente si prevedono anche delle deroghe. L’obiettivo è quello di arrivare a non più di 70 nomi su cui l’elettore della circoscrizione esprimerà una preferenza. Così sarà composta la scheda per le politiche che, escluso un cappello che sarà prerogativa del segretario nazionale, sarà a scalare, da chi sarà riuscito a guadagnare più preferenze. Ma chi sono coloro i quali si candideranno a Napoli: oltre agli ex sindaci Cuomo e Iervolino (dimissionari proprio per scendere in campo) c’è una pattuglia di ben 4 consiglieri regionali: il capogruppo Del Basso De Caro (appena passato dall’area dem a quella di Letta), l’ex Russo, D’Amelio, Amato e Caputo. Per un posto in lista ci sono anche Ciro Cacciola, presidente del comitato Bersani, e Massimo Paolucci, l’ex sub commissario per i rifiuti, dato nelle ultime ore come attivissimo per guadagnarsi un posto al sole. Mentre i renziani si vedranno domani sera per discutere il o i nomi da mettere in campo: il passo potrebbe farlo Alfredo Mazzei, capo del comitato del sindaco di Firenze ed ex tesoriere pd.
Ad Avellino, dovrebbero essere concessi 6 posti in lista, per cui alle primarie sarebbero candidati in 12, gli aspiranti scaldano i motori, in queste ore si susseguono frenetiche le riunioni, ufficiali e non. I nomi: dall’ex sindaco Galasso a Enzo De Luca, passando per Franco Vittoria, Luigi Famiglietti, Rodolfo Salzarulo, Valentina Paris e Rosetta D’Amelio, ma il regolamento potrebbe spalancare le porte anche a insospettabili.
A Caserta la lista degli aspiranti è molto lunga: incerta la posizione del consigliere regionale Nicola Caputo, idem per Eduardo Giordano, ex capogruppo regionale dell’Idv oggi nell’alveo del Pd con i moderati di Giacomo Portas. Fra i possibili candidati il segretario provinciale del partito, Dario Abbate, che si mantiene molto prudente. Premono per una candidatura i sindaci di Piedimonte Matese Enzo Cappello e Macerata Campania Luigi Munno; fra i possibili candidati anche il primo cittadino di Formicola Carmine Aurilio, il consigliere provinciale Giuseppe Stellato, gli ex sindaci di Roccamonfina Ludovico Feole, e Carinola Pasquale Di Biasio. Sicuramente della partita i due deputati uscenti, Stefano Graziano e Pina Picierno mentre resta in dubbio (anche qui tutto è demandato alle decisioni che la direzione nazionale del Pd adotterà domani) l’ipotesi che a scendere in campo, al Senato, possa essere l’eurodeputato Vincenzo Iovine, ex Idv, da circa due mesi passato nel Pd e, a Strasburgo, iscritto nel Pse. Fra le donne, in pole position l’ex consigliere regionale Lucia Esposito e la responsabile provinciale dei circoli Rosa Castrillo. Sul fronte dei «renziani», lanciatissimo il consigliere comunale di Caserta (leader del gruppo Renzi in città) Carlo Marino, poi l’altro consigliere comunale Edgardo Ursomando e Carmine De Lucia, fra i coordinatori dei gruppi provinciali che sostengono il «rottamatore»; fra le donne, la capuana Loredana Affinito.
C’è però da porre attenzione su una cosa: il collegio che interessa Campania 2 riguarda le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Le proposte di candidatura saranno numericamente il doppio dei posti reali (a Camera e Senato) assegnati a ciascuna provincia. Dovrà formarsi una griglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *