Processo a Ianniciello, il teste denuncia intimidazioni

Processo a Ianniciello, il teste denuncia intimidazioni

«Una persona si è avvicinata a me chiedendomi di ritrattare le accuse contro Massimo Ianniciello (foto), ma io mi sono rifiutato ed ho contattato la Procura di Napoli». E’ questo il contenuto di una informativa di poche righe depositata dal pubblico ministero Giancarlo Novelli davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Napoli dove questa mattina si è discussa l’udienza per il consigliere regionale della Campania, arrestato con l’accusa di truffa e appropriazione indebita. L’esponente politico del Pdl, difeso dagli avvocati Vittorio Guadalupi e Gerardo Rocco di Torre Padula, è detenuto agli arresti domiciliari. A dichiarare di aver ricevuto pressioni per una ritrattazione delle accuse è Giuseppe Vastola, uno dei testimoni chiave dell’inchiesta. Titolare della società “Euro 2000” ha dichiarato in fase di indagini di aver emesso fatture per Ianniciello e di non essere stato mai rimborsato. La Procura sostiene che per quelle fatture l’esponente politico abbia invece richiesto ed ottenuto il rimborso per un totale di 42 mila euro. «Non so chi mi abbia avvicinato, non lo conosco – ha dichiarato Vastola nel suo interrogatorio del 22 dicembre – Ma aveva detto di venire a nome di Iannieciello».

m.amelia

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