Processo Ruby. Boccassini: «Berlusconi vuole arrivare alle elezioni»

Processo Ruby. Boccassini: «Berlusconi vuole arrivare alle elezioni»

«Conosco da molto tempo le strategie processuali della difesa, e dico che la dilatazione del tempo dei testimoni è una strategia processuale con cui Berlusconi vuole arrivare alla campagna elettorale». Lo ha detto il pm Ilda Boccassini commentando l’assenza dall’aula di Ruby. La ragazza marocchina oggi avrebbe dovuto testimoniare come parte offesa, ma ha fatto sapere di essere all’estero e il suo avvocato ha spiegato che la ragazza non è raggiungibile. Niccolò Ghedini, uno dei legali di Berlusconi, ha replicato al pm: «Siamo ormai all’aggressione, ciò è diffamatorio». Il pm Boccassini ha chiesto ai giudici di non citare più Ruby per sentirla come testimone. I giudici sono in camera di consiglio per decidere. Durissimo lo scontro verificatosi nell’aula del processo Ruby tra il pm Ilda Boccassini e i legali di Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, dopo che il legale della giovane marocchina ha comunicato che la ragazza si trova all’estero e non si sa quando potrà essere disponibile a testimoniare. La difesa dell’ex premier ha chiesto di citare nuovamente Ruby come teste per il 17 dicembre, ma Boccassini ha chiesto la “decadenza” del teste perché non crede ai motivi dell’assenza: che non è «documentata. Io non credo a quello che ci viene prospettato in udienza, questa è una strategia per dilatare i tempi del processo e arrivare in campagna elettorale». Ghedini ha ribattuto: «Questo è intollerabile, questa è una aggressione alla difesa».
L’avvocato Boccardi ha spiegato che nei giorni scorsi Ruby ha «mandato un sms per dirmi che è all’estero, ma io non ho la documentazione di questo viaggio e non so quando tornerà in Italia». Il legale ha chiarito inoltre che non vede Ruby da un mese, «perché non abbiamo bisogno di incontrarci più spesso».

m.amelia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *