Professore e alunna si amano, scoperti lui si uccide

Professore e alunna si amano, scoperti lui si uccide

Prima l’incontro con la vicepreside davanti alla classe, la chiamata della preside e l’addio alla scuola. Poi la corsa a casa, la ricerca di una corda. Leonardo si è impiccato. Non si sta raccontando la storia di una tragedia adolescenziale, ma un’altra brutta storia che coinvolge un professore ed un’alunna. Leonardo Pasqualetto, professore veneziano, si è tolto la vita lo scorso 10 novembre. Amava la sua studentessa di sedici anni. Ed era ricambiato. Questa loro relazione però lo ha portato fino al suicidio. Quel giorno arrivò a scuola in ritardo e in aula incontrò quello che era diventato il suo più grande timore. Vicepreside e alunni da una parte, la studentessa amata dall’altra. E lui accusato. Da giorni, forse da settimane, nei corridoi della scuola si parlava di quella loro relazione che era ormai diventata chiacchierata e motivo di battutine e sorrisetti. La giovane aveva confessato tutto a un’amica che a sua volta lo aveva detto alla mamma. E da lì scoppiò il caso, tanto che gli studenti esultarono per averlo fatto mandare via.
“Per lui insegnare era tutto”, dice ora Pierluigi Pasqualetto, il papà di Leonardo, al Corriere del Veneto. Racconta che ogni giorno pubblica su Facebook un lungo testo in cui racconta la storia di suo figlio. Ogni dieci del mese Pierluigi va davanti alla scuola, con una cartellina trasparente piena di foto del figlio. E ne consegna una a chiunque, studenti o genitori, mettendo la firma su un blocknotes che ogni volta porta con sè: «E’ un modo per ricordarlo e onorarlo». Quel 10 novembre si è svolto tutto in pochi minuti. «Mio figlio è morto sul lavoro», grida Pierluigi Pasqualetto, che da allora ha cercato di fare di tutto per capire la verità. «La scuola lo ha trattato come un delinquente comune», dice Pierluigi. «E nessuno lo ha difeso». Ha inviato cinque querele in procura, tre per istigazione al suicidio.

m.amelia

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