Proposta Cirielli3 / Secco il no di Lonardo, Pica e Valiante


di Caterina La Bella
Foto: ilquaderno.it

Continuano le prese di posizione sulla proposta del presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli di creare una nuova regione, composta dalle attuali province campane tranne Napoli. Si tratta di un’idea che il parlamentare del Pdl non considera in contraddizione con lo spirito della Spending review in quanto si pone il problema di riqualificare territorialmente la nostra area, rivalutando antiche forme di coesione geopolitica ben più antiche e radicate, sostiene Cirielli, rispetto all’attuale ambito regionale. Il dibattito aperto ieri da uno dei due coordinatori del blog, Gigi Casciello, è stato alimentato da commenti e da un intervento dagli Stati Uniti. Continuiamo a proporre prese di posizioni e opinioni con l’obiettivo di incrementare la coscienza civica ancora oggi inespressa della popolazione campana.

Un coro di no alla proposta del presidente della Provincia di Salerno di creare una nuova regione senza Napoli. A parte sindaci “fedelissimi” e secessionisti, che spingono la proposta di Cirielli, in Regione Campania si respira aria diversa. Il presidente Stefano Caldoro ha più volte rispedito al mittente la proposta, l’ex presidente del Consiglio regionale, la sannita Sandra Lonardo (foto), parla addirittura di “boutade estiva”: “L’idea di una regione Campania – dice Lonardo a I Confronti – senza l’area metropolitana di Napoli non è al momento sostenibile, considerato il particolare contesto europeo. Le difficoltà economiche oggi, più che mai, richiedono il coraggio di scelte “aggreganti”. L’Italia, con tutte le sue regioni, non può prescindere da un’idea di Europa politicamente unita. Tutto ciò, al di là del fascino che una proposta come quella avanzata da Cirielli può emanare, richiede una rinuncia seppur nel medio periodo. In ogni caso la proposta di una Campania senza Napoli – conclude Lonardo – riapre la discussione – questa sì sacrosanta – sulla considerazione che le istituzioni regionali devono avere per le aree interne. Ogni proposta sia la benvenuta se può contribuire a superare definitivamente il Napolicentrismo, uno dei grandi mali della nostra regione”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere regionale del Pd Donato Pica: “Mi sono battuto per anni sulla necessità di far comprendere anche in Campania l’attuazione della città metropolitana per Napoli ed hinterland. Ora sembra che con la spinta del governo centrale il progetto di rivisitazione della geografia amministrativa nella nostra regione si possa finalmente attuare. Salerno rappresenta una realtà socioeconomica troppo importante e certo nell’ottica di un nuovo assetto può finalmente assumere il ruolo istituzionale che merita. Tuttavia – precisa Pica – credo che parlare di altre regioni in questo momento sia azzardato. La questione è definire le competenze per gli enti periferici. L’attuazione delle città metropolitane porterà un nuovo e più importante ruolo per i capoluoghi di provincia campani. Infine non bisogna dimenticare la spinta secessionista, verso la Basilicata, che da anni si riscontra nell’area più a sud della nostra regione. Ora è il momento di fare quadrato e dare risposte concrete ai cittadini rispetto alle molteplici problematiche che affliggono la nostra regione. Credo quindi che non via sia lo spazio per ridisegnare una nuova regione nel momento in cui verranno finalmente ridistribuire le risorse che ad oggi si disperdono nei meandri di un capoluogo di regione che troppo chiede e troppo ottiene”.
Ben più drastico il collega Gianfranco Valiante: “Napoli è un fardello pesante per la regione Campania, ma parlare oggi di nuova regione è francamente impossibile. Cirielli dovrebbe pensare più a lavorare per il bene del territorio anziché fantasticare su proposte utopistiche che non portano da nessuna parte”.

redazioneIconfronti

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