Provincia di Napoli, un uomo di Cosentino succede a Cesaro

Provincia di Napoli, un uomo di Cosentino succede a Cesaro

A Napoli “decaduto” un presidente di Provincia se ne fa subito un altro: il Consiglio provinciale ha decretando la decadenza per incompatibilità del presidente Luigi Cesaro (foto), nuovo facente funzioni il vice Antonio Pentangelo, uomo di Nicola Cosentino.
«La Provincia di Napoli proseguirà la sua attività istituzionale nel segno della continuità del programma disegnato da Luigi Cesaro. Al presidente uscente vanno i sentiti ringraziamenti della giunta, nonché i miei personali, per tutte le cose positive, e sono tante, che abbiamo realizzato dal 2009 ad oggi. Ed a lui va una promessa: tenteremo di portare a termine il suo programma con la stessa passione ed il medesimo impegno profuso da lui nei suoi tre anni di presidenza». Queste le prime parole di Antonio Pentangelo, neo presidente facente funzioni della Provincia di Napoli, nel giorno in cui il Consiglio ha votato la decadenza per incompatibilità del presidente Luigi Cesaro. «Il compito che mi aspetta – ha detto Pentangelo – non sarà per nulla agevole: dovremo affrontare innanzitutto il tragico problema delle risorse, con i tagli del governo che incideranno in maniera drastica sul nostro bilancio. Inevitabile l’impatto con realtà complesse come le partecipate e la gestione dei rifiuti. Tutti saremo chiamati a fare ulteriori sacrifici, ma nel contempo non ci fermeremo nella nostra politica di riorganizzazione e sviluppo». «In tal senso – ha detto Pentangelo – dovrà esser letta l’approvazione, a giorni, di un provvedimento che mandò in crisi le passate giunte di centro-sinistra: il Piano territoriale di coordinamento (Ptcp), una sorta di chimera che aspetta di concretizzarsi da più di 15 anni, indispensabile per il ridisegno ed il rilancio dell’area metropolitana». «Poi, ovviamente, dovremo saper gestire con oculatezza il passaggio alla Città metropolitana, che mi auguro possa essere quanto meno traumatico possibile ed improntato – ha concluso Pentangelo – alla creazione di una realtà istituzionale più moderna e propositiva per il territorio».
«Oggi si è conclusa una delle pagini più esaltanti della mia carriera politica. I miei sentimenti ora sono quanto mai contrastanti: sono commosso per l’esperienza interrotta, orgoglioso per i risultati conseguiti, fiducioso per il lavoro che Antonio Pentangelo saprà portare a termine. Ma sono anche rammaricato, perché spesso non si è voluto guardare alla concretezza della mia azione politica, ma si è preferito badare alle forme, arrivando anche a ricevere offese e mortificazioni cui non ho voluto replicare per rispetto del ruolo istituzionale che rivestivo». Così Luigi Cesaro, presidente uscente della Provincia di Napoli. Oggi il Consiglio provinciale ha decretato la sua decadenza dalla carica per incompatibilità con la carica di parlamentare. «Sono un politico che ama lavorare – aggiunge Cesaro – e parlare direttamente con la gente. Odio i salotti e lascio volentieri ad altri convegni e studi televisivi. Una cosa è certa: il mio impegno politico per Napoli e per il Sud proseguirà nelle forme e nei ruoli che discuterò insieme ai vertici del Pdl. Credo nel partito e nella sua rinnovata azione politica per il centro-destra: ci avviamo alle primarie e ci prepariamo ad un sano confronto interno che confermerà quanto la nostra forza sia indispensabile per la vita democratica del Paese».
«In questi tre anni – prosegue Cesaro – abbiamo saputo affrontare l’emergenza e l’ordinarietà, in una miscela che spesso ha rischiato di innescare pericolose tensioni sociali. Abbiamo saputo gestire l’emergenza rifiuti, abbiamo realizzato nuove scuole, migliorato la sicurezza stradale ed avviato un’importante azione di riorganizzazione amministrativa, con ingenti risparmi per la gestione dell’ente. Anzi, abbiamo anche anticipato le misure di spending review governative, liquidando dieci partecipate e cancellando i cda dalle restanti per affidarle ad amministratori unici». «Al termine di questi tre anni – sottolinea il presidente uscente della Provincia di Napoli – debbo ringraziare il presidente della Regione Stefano Caldoro ed il sindaco di Napoli Luigi de Magistris per avere lavorato insieme in un clima di grande collaborazione istituzionale, creando nei fatti un modello Napoli, dove le appartenenze politiche non hanno minimamente influito nei rapporti tra gli enti, con innegabili benefici per il territorio. Ma ringrazio anche tutti coloro, assessori, dirigenti e dipendenti della Provincia che sono stati al mio fianco e che con me hanno lavorato duro in uno dei momento più difficili e complessi della storia d’Italia». «Ringrazio infine anche i consiglieri, di maggioranza e d’opposizione, per il rapporto istituzionale avuto, sempre corretto e vissuto nel rispetto dei ruoli e delle competenze. Comprendo che la loro scelta di farmi decadere – conclude Cesaro – era l’unico strumento per vigilare e gestire la delicata fase di transizione alla Città metropolitana».

m.amelia

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