Ven. Lug 19th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Pubblici in Toscana tutti gli errori commessi dai medici in corsia

2 min read
Potrebbe essere seguita (o imposta) a tutti gli ospedali e a tutte le Asl italiane la decisione comunicata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (foto), agli organi di stampa di rendere pubblici gli errori commessi in corsia, nessuno escluso. Il governatore della Toscana ha disposto che la Regione adotti un atto, che obblighi tutti i direttori generali a rendere noti gli sbagli commessi da sanitari e para sanitari. Quando accadono fatti così gravi – questo il pensiero del presidente Rossi – la cosa più opportuna è darne immediatamente notizia agli organi preposti e alla stessa opinione pubblica.

Potrebbe essere seguita (o imposta) a tutti gli ospedali e a tutte le Asl italiane la decisione comunicata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (foto), agli organi di stampa di rendere pubblici gli errori commessi in corsia, nessuno escluso. Il governatore della Toscana ha disposto che la Regione adotti un atto, che obblighi tutti i direttori generali a rendere noti gli sbagli commessi da sanitari e para sanitari. Quando accadono fatti così gravi – questo il pensiero del presidente Rossi – la cosa più opportuna è darne immediatamente notizia agli organi preposti e alla stessa opinione pubblica.
L’iniziativa è stata disposta dopo il tragico errore presso l’ospedale di Careggi, nel quale un uomo di 72 anni ha perso la vita in seguito ad una trasfusione sbagliata: un infermiere, peraltro nemmeno assistito dal medici, contrariamente a quanto la legge prescrive, per errore, gli somministrò sangue contenuto in una sacca destinata ad altro paziente, degente stanza della vittima.
L’ospedale di Careggi, un giorno dopo il tragico accadimento, ha comunicato il grave, irreparabile errore sia all’assessorato alla Sanità della Regione Toscana che al ministero della Salute. «Quando accadono simili tragedie è buona norma – ha osservato Rossi – darne subito piena informazione, così come avvenuto all’ospedale di Careggi. Una buona pressi soprattutto per due motivi: evitare interpretazioni e ricostruzioni parziali, sospetti infondati, imprecisioni; ed anche perché far conoscere i motivi che hanno causato l’errore alza la soglia dell’attenzione in tutti gli operatori».
Da qui, la richiesta a tutti gli ospedali e le Asl della Toscana di comunicare subito all’opinione pubblica gli eventi avversi che avvengono in corsia e l’auspicio che l’esempio possa essere seguito in tutta Italia, magari grazie ad un provvedimento del ministero della Salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *