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Puntuale spunta un altro pentito contro Nicola Cosentino

Puntuale spunta un altro pentito contro Nicola Cosentino

Un nuovo collaboratore di giustizia del clan dei Casalesi parla contro Nicola Cosentino (foto), Pdl, ed ex coordinatore del partito per la regione Campania. Si tratta di Orlando Lucariello, referente del clan per la zona di Gricignano d’Aversa. Le accuse sono state depositate dal pubblico ministero della Dda, Antonello Ardituro, alla prima udienza preliminare per l’inchiesta sul centro commerciale ‘Il Principe’, dove Cosentino è accusato di concorso in reimpiego di capitali, falso, corruzione, abuso di ufficio, reati aggravati dalla finalità mafiosa.
L’ex sottosegretario all’Economia, secondo i pm avrebbe fatto pressioni su una filiale romana di Unicredit, per fare ottenere l’apertura di una linea di credito per la realizzazione di un centro commerciale a Casal di Principe. Il pubblico ministero ha depositato quattro supporti magnetici nei quali sono contenuti gli atti del processo che si sta svolgendo a Santa Maria Capua Vetere sempre a carico del parlamentare del Pdl per il reato di concorso esterno in associazione camorristica, alcune integrazioni alle accuse di collaboratori di giustizia che lo hanno indicato come il ‘referente politico del clan’ e infine le accuse di Lucariello. La difesa si è riservata di valutare se chiedere o meno il rito abbreviato. Sono 70 gli imputati mentre la posizione del presidente della provincia Luigi Cesaro è stata stralciata e archiviata.

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Commenti (1)

  • giulio dovinola

    Non ho un’idea precisa su Cosentino, quindi sospendo il giudizio che spetta ai magistrati.
    Sul piano politico, però, mi permetto di osservare che questa tipologia di candidato, quella dei mietitori di consenso clientelare in aree depresse culturalmente non ha più motivo di essere. Ecco, l’obiettivo deve essere quello della crescita di sensibilità e consapevolezza, che deve affrancare il nostro consenso e renderlo impermeabile. In contesti evoluti, colti, consapevoli e, conseguentemente, coraggiosi i Cosentino non avrebbero spazio, perché non avrebbero più nulla da dire. Spetta quindi a noi liberarci di questa gente con il voto. E così non confonderemo il nostro esercizio democratico con le decisioni dei giudici che sono un’altra cosa…

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