Quando l’eros diventa abisso

Quando l’eros diventa abisso
di Luigi Zampoli

sara-tommasi-2592012Drogata, stordita, abusata, resa incapace d’intendere e di volere allo scopo di farle girare film a luci rosse.
Queste le accuse formulate all’indirizzo del produttore e l’organizzatore di «Confessioni private», la pellicola pornografica realizzata in un albergo di Buccino, in provincia di Salerno, con protagonista Sara Tommasi (nella foto).
I carabinieri hanno tratto in arresto due persone, in esecuzione di una richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, accolta dal giudice per le indagini preliminari, con le accuse di abusi sessuali verso la soubrette e l’aggravante di averle fatto assumere cocaina.
L’inchiesta dell’Arma è partita dalla denuncia della stessa Tommasi e si è sviluppata grazie all’ausilio delle intercettazioni telefoniche ed alla acquisizione di alcune testimonianze dirette di persone sullo stato di salute dell’ex showgirl. I due soggetti fermati, rispettivamente a Roma e a Milano, avrebbero approfittato della fragilità psicologica della Tommasi, aggravandola ulteriormente mediante la somministrazione di droga per renderla “disponibile” a girare una pellicola a luci rosse, per la quale è stato disposto il sequestro.
La vicenda portata alla luce dalle inchieste giudiziarie, che faranno il loro corso sfociando nei processi che accerteranno la verità dei fatti e le responsabilità delle persone coinvolte, non può essere sottratta a delle considerazioni d’ordine generale sugli aberranti risvolti di una “società dello spettacolo” che rivela i suoi aspetti più morbosi e violenti.
Perché questa è una storia di violenza: la violenza di migliaia di utenti della rete che con commenti sguaiati o anche con un semplice “click” hanno sfogato le proprie miserabili pulsioni facendo scempio della dignità di una persona.
La relazioni tra i “poteri” che agiscono e condizionano su larga scala, quali sono l’informazione, o meglio pseudo-informazione sotto forma di comunità “urlanti” on-line e la pubblicità, ed i bisogni della massa a-critica, ma feroce e bulimica nel cibarsi delle disgrazie altrui, realizza in vicende come quella della Tommasi la millenaria logica del “panem et circenses”.
Diamo alle persone quello che vogliono, ciò che soddisfa gli istinti collettivi, tanto più “bassi” quanto più diffusi, perché sono le masse “incontinenti” quelle che consentono a questi meccanismi infernali di perpetuarsi all’infinito.
L’impasto di dolore, sesso e morte, eros e tanatos, un prodotto che non conosce crisi.

redazioneIconfronti

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