Quando lo ‘streaming’ ci costringe a pensare

Quando lo ‘streaming’ ci costringe a pensare
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

La tv britannica ha trasmesso in diretta l’audizione delle famiglie delle tre ragazzine fuggite in Siria per unirsi ai tagliagole dell’autoproclamato Stato islamico dell’Is. Sono state ascoltate da una commissione parlamentare a Westminster. È emerso che la polizia inglese aveva da tempo sotto osservazione le ragazze, almeno dal momento in cui una di esse aveva contattato su facebook una ventenne irlandese già passata con le milizie islamiche. Nei giorni precedenti la fuga, le aveva pure interrogate. Tutto all’insaputa delle famiglie. Che pure, anche oltre il diritto a sapere, avrebbero potuto aiutarle, comprendendone il disagio, circondandole di affetto. Forse Shamina, Kadiza e Amira avrebbero potuto riconsiderare il loro piano, attenuato la loro folle volontà di perdersi. Ricordo quanto anni fa mi raccontò un gruppo di studenti dell’università di Gerusalemme, ebrei e arabi israeliani, ragazze e ragazzi. Una loro amica aveva deciso di farsi saltare in aria, per protestare contro l’ingiustizia dell’occupazione israeliana dei territori della West Bank. Gli amici le stettero vicino, non la lasciarono sola un istante, le fecero sentire l’amore di cui era oggetto. Fino a quando l’aspirante kamikaze non comprese l’assurdità e l’inutilità del suo gesto. Ecco, ho pensato a quella vicenda seguendo la diretta ‘streaming’ dell’audizione delle famiglie delle tre adolescenti. E come me credo che tanti si siano interrogati all’ascolto di quanto emergeva dai filmati. Altro che le dirette ‘streaming’ rivendicate da noi per usarle come arma di propaganda politica! E ben altra la serietà degli interventi dei parlamentari inglesi di fronte al querulo berciare dei nostri ‘eletti’. Forse, qualche secolo di democrazia in più fa la differenza tra l’Inghilterra e noi.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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