Quattro anni di attesa senza avere risposte, l’assessore tace ma verifica

Quattro anni di attesa senza avere risposte, l’assessore tace ma verifica
di Mario Amelia

Dalla Regione Campania, in particolare dall’assessorato competente, fanno sapere che sulla nostra inchiesta relativa all’inefficienza e inefficacia del Consorzio Asi della provincia di Napoli “stanno interpellando funzionari e dirigenti che ben conoscono i fatti” per una risposta dell’assessore Sergio Vetrella. Prendono tempo, insomma, senza essersi nemmeno resi conto che mentre il “medico studia”, i cittadini campani muoiono senza lavoro. Lo sviluppo concreto dell’Asi di Napoli, lo sblocco di pratiche e richieste di insediamento ferme da anni, può permettere, stando ad alcuni calcoli, di attivare nei prossimi 5-10 anni investimenti, solo per la realizzazione delle opere e degli insediamenti industriali, pari a circa 1,5-2,0 miliardi di euro con una occupazione specifica di 5000-7500 unità lavorative, senza considerare poi gli addetti stabilmente impiegati nelle aziende. Una vera e propria rivoluzione per l’intera Regione, come già detto in precedenza, tanto da garantire lavoro a tanti. Mentre, oggi in Campania si fanno i conti con un tasso di disoccupazione che nel 2011 ha raggiunto il 16,8%, superiore alla media nazionale di sette volte. Una situazione esplosiva, appunto, ma al momento in Regione stanno studiando le carte per farci sapere perché l’Asi non agisce in questo prospettiva, se c’è un motivo ostativo particolare, se mancano alla nostra inchiesta dei particolari. Si attendono sviluppi e chiarimenti dall’assessore Vetrella. E non c’è da ribadire poi che dal 1 luglio niente cassa integrazione in deroga per 11.043 lavoratori di 681 aziende in crisi perchè la Regione Campania non ha potuto prolungare la Cassa integrazione, servono 93 milioni. Una questione che va oltre il “blocco” delle attività specifiche dell’Asi. Come non riguarda strettamente l’Asi di Napoli il fatto che altri 30mila lavoratori hanno necessità di ammortizzatori sociali. Inoltre, sempre in Campania nei primi tre mesi del 2012 hanno chiuso i battenti 10.117 imprese con un saldo negativo di ben 1515 imprese, secondo i dati Unioncamere. Questioni che riguardano però l’intera Regione Campania e la macchina burocratica e amministrativa. In questo momento, ed in questa parte d’Italia, si scherza con il fuoco e non ci si rende conto che si è seduti su una bomba che può esplodere da un momento all’altro: la mancanza di lavoro e di risorse economiche. Quindi si “interrogano” i funzionari che ne sanno di più. In attesa poi di saperne di più, l’ente consortile Asi, costituito in maggioranza da gran parte dei comuni della provincia di Napoli, è commissariato da circa 15 anni. Dopo un lungo periodo di 9 anni, che ha visto alla guida del Consorzio Riccardo Mea, si sono succeduti sei commissari, il 30 giugno è scaduto anche il mandato di Luciano Califano ed attualmente si è in attesa delle decisioni della Regione. Attualmente vive una situazione economica – finanziaria veramente critica rappresentata da enormi debiti, scarse risorse, assenza di finanziamenti pubblici, anche se ha in carico un patrimonio, costituito da terreni industriali, in parte da urbanizzare in parte immediatamente disponibili, che, messi sul mercato, non solo garantirebbero i necessari flussi di danaro per avviare un concreto piano di risanamento, per garantire efficientemente i servizi, ma soprattutto, permetterebbero l’insediamento di nuove iniziative industriali di tanti imprenditori che vogliono investire anche in proprio. Questi imprenditori sono già pronti ma non possono accedere all’area, non possono concorrere a procedure pubbliche per insediare le aziende, perché tutto è bloccato. All’assessore regionale l’arduo compito – e questo sì che è difficile – di far capire ai cittadini campani ed in particolare a quelli di Caivano, Casoria-Arzano-Frattamaggiore, Nola-Marigliano, Acerra. Giugliano e Foce del Sarno, perché tutto è fermo nonostante la volontà e la possibilità di numerosi imprenditori di impiantare aziende e creare posti di lavoro.

m.amelia

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