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Quel messaggio dei campioncini

Quel messaggio dei campioncini
di don Aniello Manganiello
Don Aniello Manganiello

Don Aniello Manganiello

Mi trovo a Paestum, a qualche chilometro in linea d’aria dagli antichissimi ed incantevoli templi, e il mio cuore esulta nel magico spettacolo del Torneo Givova Soccer Experience: migliaia di ragazzi e bambini accomunati dalla passione per lo sport, che rappresentano con la loro presenza entusiastica l’Italia che vorrebbe essere e non riesce ad emergere, sommersa come è da una palude che rischia di risucchiarci. Sono tremila piccoli italiani, provenienti da ben otto regioni, giovani calciatori che rivendicano uno spazio vitale nell’Italia del capitalismo moribondo e degli scandali intollerabili. Questi ragazzi sono un meraviglioso esercito in festa che parla al mondo con il linguaggio seducente dello sport. È un esercito che racconta la festa, il gioco, l’incontro, il confronto. È una falange avanzata di una linea ideale che dovrebbe sedurci e convertirci. Sono ragazzi che possono guardare il sole in faccia con libertà, perché non hanno nulla da nascondere: sono liberi e interi come il calcio pulito che amano. Lo sport che essi praticano è divertimento e festa. E, vedendoli scendere in campo, proviamo nostalgia per i tempi in cui la voglia di partecipare e di competere con lealtà prevaleva sulle ragioni del tifo cinico e della violenza. Lo sport non era ancora mercenario, a quel tempo, e non era diffusamente immorale. Poi, sono venuti gli anni dell’adorazione del dio zecchino ed anche il calcio si è corrotto, disarticolando la nostra speranza in una ricomposizione etica.

I ragazzi di Paestum non hanno titoli di parentela con l’Italietta che ci opprime da più di un decennio. Le loro sono forze e risorse limpide, energie dense di passione e di orgoglio che non possono e non devono rimanere deluse dalle nostre scelte miopi. Perciò, anche lo sport dovrà farsi carico di questa presenza che ci rincuora e ci sprona.

Perché non si comincia a prestare attenzione ai settori giovanili dei nostri club, evitando di ricorrere agli stranieri a suon di milioni? La Lega Nazionale Calcio dovrebbe battere un colpo e rendere così indirettamente omaggio, con la manifestazione di un concreto interesse, all’iniziativa di Paestum, portata avanti da diversi anni con intelligenza e passione.

 

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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