Home
Il blog de IConfronti utilizza cookie di servizio e di analisi. Continuando la navigazione accetti l’uso di tali cookie. Più informazioni.
Tu sei qui: Home » MummyBook » Questioni di inquadratura

Questioni di inquadratura

Questioni di inquadratura
di Nicoletta Tancredi

newborn baby collage

Aspetta, aspetta che ti faccio vedere le foto sul cellulare. Sì, sì è cresciuta, come no! L’ultima volta che l’hai vista, l’allattavo ancora … allora, ecco. No, aspetta. Questa foto bianca in effetti è il lenzuolo. Sai, l’avevo messa sul letto dopo il bagnetto. In realtà stavo per farle un video, perché cantava e danzava. Sapessi com’era carina… Poi, però, ha cominciato a saltare e stava per fare un capitombolo. Allora ho azionato accidentalmente la modalità foto ed è partito il click. Comunque, a parte quest’immagine delle trame del mio lenzuolo, ce ne sono molte altre.
“Hai preso un mobile nuovo?” mi chiede la mia amica.
Mobili nuovi con Paola in casa? Ma sarebbe folle.
“E allora perché hai fotografato il tavolino?”
Ah, ma no, mica ho fotografato il tavolino. È solo che Paola stava prendendo dei libri sullo scaffale. Era molto carina. Ovviamente non ci arrivava perché, vedi, sono in alto. Allora ho preso subito il cellulare. Fortuna che ci sono questi telefonini che fanno le foto. Uno se li trova sempre a portata di mano e ne può immortalare di momenti. Ma questo momento in particolare è stato più veloce di uno scatto. È scappata via e così ho ripreso solo i mobili. Ma aspetta, aspetta, che ci sono molte altre foto. Ah ecco questo è il suo orecchio e mezzo occhio.
“Ma che foto le fai?”
No, non ho la passione per l’otorinografia. È solo che Paola ormai ha capito che quando l’inquadro e le faccio le foto, o perlomeno ci provo, poi la sua immagine si vede sul telefonino e allora qui si sporge per vedere com’è venuta. Che poi in realtà non è venuta, perché sono sempre più lenta di lei. Ma aspetta un attimo. No, questa no, è troppo mossa. Le avevo detto “mettiti in posa qui, sta’ ferma” ma il comando “ferma” proprio non lo capisce. E infatti qui ballava e batteva le mani in onore di papa Francesco. Lo chiama “papa ancecco”. Sapessi com’è sfiziosa. Ogni tanto gli parla anche al telefono! Che carina! Comunque sapessi quanto è bella in acqua, in piscina. Solo che lì non posso fotografarla. E come potrei fare? In casa è molto più facile. E intanto scorro le immagini cercandone una, almeno una, decente.
“Scusa ma fai foto distesa sul pavimento?”
No, ma certo che no. Non le ho fatte io queste. Ma chi le ha scattate? Neanche sapevo che ci fossero. Ma certo, ecco i suoi giochi, le ha fatte sicuramente Paola! Mica mi metto a fotografare il pavimento io! Rido divertita. È stata lei. Sì, sì. Che carina.
“Ma questa sei tu?”
Ah sì, sono io. Sto parlando al telefono. Ma è un video! Lo aziono. Ma sono al telefono con te! Rido di gusto. Insomma mia figlia usa il cellulare meglio di me. O perlomeno io sto più ferma di lei. E nel frattempo continuo a cercare una foto degna di essere definita tale. Ah ecco, guarda che bella foto. Non è Paola, certo, però è una foto fatta bene. Me l’ha spedita mio cognato. L’ha scattata sul terrazzo di casa sua, quella sera di pioggia. Guarda è riuscito a beccare un fulmine.
Non ti pare una foto fantastica?

Piccole e (in)confutabili verità di Mummybook

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 128

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto