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Quotidiani ultima spiaggia, in crisi anche il sistema paywall

Quotidiani ultima spiaggia, in crisi anche il sistema paywall
di Barbara Ruggiero

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I lettori sono sempre piĂą restii a pagare per leggere. Quella che potrebbe essere una comune convinzione (suffragata qualche anno fa anche da autorevoli commentatori, come Piero Macrì) è stata dimostrata anche da Alan D. Mutter, veterano dei media, sul suo blog “Newsosaur”. E non è solo piĂą questione di carta e di calo di vendite dei giornali; il problema riguarda anche l’on line.
In un post dello scorso 25 settembre, Mutter si interroga su quanto il sistema del paywall (quello adottato dai principali quotidiani stranieri per far pagare le notizie on line) stia funzionando e su quanto i lettori siano propensi a pagare per informarsi on line.
Secondo i dati diffusi dal Newsosaur, il Wall Street Journal conta circa 890 mila utenti digitali (pari al 37,6% della circolazione del giornale); 725 mila il New York Times (34,4%); per i periodici del gruppo Gannett, il piĂą grande editore di quotidiani generalisti (tra cui anche Usa Today), le cose vanno meno bene e gli abbonamenti digitali si attestano al 2,2% della diffusione totale.
I dati fanno pensare che il paywall per i giornali abbia un successo relativo: messo a confronto con il successo di Netflix e Spotify – che offrono rispettivamente dvd, videogiochi e musica on line su abbonamento – è ben poca cosa. Gli abbonati di Netflix e Spotify superano di circa quaranta volte quelle del New York Times.
Secondo il blog di Alan D. Mutter, le notizie on line gratis sono state una sorta di offerta lancio che è durata per un decennio. Solo negli ultimi anni l’editoria ha cominciato a introdurre il sistema di pagamento – i paywall – anche per compensare il crollo degli investimenti pubblicitari che ha comunque influito pesantemente sulle economie dei giornali.
Ma allora perché ci sono così poche persone disposte a pagare per leggere on line?
La risposta di Newsosaur è quasi banale: la gente preferisce pagare per ottenere musica e film; non le notizie.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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