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Rapito il ragioniere di Berlusconi, chiesti 35 milioni in cambio di files

Rapito il ragioniere di Berlusconi, chiesti 35 milioni in cambio di files

Sequestro lampo nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorsi ai danni di un collaboratore di Silvio Berlusconi. La Squadra Mobile di Milano, in collaborazione con la Dia, sta eseguendo in queste ore una serie di arresti e perquisizioni in diverse cittĂ  d’Italia. I malviventi avrebbero chiesto al collaboratore dell’ex premier 35 milioni in cambio di documenti relativi alla sentenza del Lodo Mondadori, documenti che, a loro, dire, avrebbero consentito di ribaltare la sentenza stessa. Secondo alcune indiscrezioni trapelate questa mattina, il sequestrato sarebbe Giuseppe Spinelli (foto) che si trovava nel suo appartamento assieme alla moglie al momento dell’irruzione dei malviventi. Spinelli, ragioniere sessantanovenne è uno dei piĂą stretti collaboratori dell’ex premier. Il ragioniere e fedelissimo del Cavaliere è stato sequestrato da diversi uomini armati e mascherati, italiani e albanesi, insieme con la moglie per quasi l’intera notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso all’interno della sua abitazione del milanese. Per il sequestro la Squadra mobile e la Pg della Procura di Milano hanno arrestato sei persone.
I fatti sarebbero andati così: lunedì 15 ottobre, come spesso capita di lunedì, giorno di pagamenti a “Olgettine” e altri, di prelievi in contanti e di gestione dei conti delle dimore berlusconiane, Spinelli torna a casa sua piĂą tardi del solito. Appena esce dall’ascensore e suona alla porta, viene aggredito da un paio di uomini, hanno le pistole in pugno, lo spingono dentro l’appartamento, immobilizzano la moglie e li costringono a stare su un divano, in attesa del capo, che arriva nel cuore della notte. Che cosa vogliono? Soldi da parte di Berlusconi. In cambio offrono del materiale informatico che riguarda il lodo Mondadori, mostrano su un foglio di carta a Spinelli nomi di magistrati, parlano di Gianfranco Fini come di un uomo disposto a trafficare con la magistratura per rovinare Berlusconi. Spinelli in effetti chiama, parla con Berlusconi, i banditi se ne vanno. Vogliono una cifra altissima, sui 35 milioni di euro. A quel punto, Berlusconi fa intervenire la sua scorta: Spinelli e la moglie vengono portati in localitĂ  segreta. Scorre martedì 16 ottobre, il giorno dopo lo studio Ghedini-Longo avvisa la Procura milanese e interviene Ilda Boccassini, con interrogatori delle vittime e indagini sul territorio. Un mese dopo, gli arresti, ma l’operazione è ancora in corso, una nuova indagine sembra aprirsi.
Con il passare dei minuti, si apprendono altri dettagli. La banda era formata da sei persone, tre italiani e tre albanesi. Ed è stato un dettaglio quasi da romanzo, le scarpe da ginnastica rosse del capo, a imprimere una svolta alle indagini. Nel senso che tutti erano mascherati, ma interrogati dal procuratore agggiunto antimafia Boccassini, Giuseppe Spinelli e sua moglie Anna, hanno raccontato di aver visto soltanto queste scarpe rosse. E che nei giorni precedenti avevano notato ‘movimenti’ di estranei intorno alla casa, e anche all’interno del palazzo, circostanza notata anche da altri inquilini.
Pochi dettagli, ma grazie alle telecamere di sicurezza, la polizia giudiziaria del palazzo di giustizia e la squadra mobile hanno trovato sia un numero di targa, sia un’impronta digitale. E da lì si è snodato il filo, ancora ingarbugliato, di questo sequestro anomalo, organizzato dall’ex pentito barese, affiliato al clan Parisi, Francesco Leone. E’ lui che offre materiale informatico che riguarda anche Carlo De Benedetti e il Lodo Mondadori. Spinelli, minacciato, aveva il compito di spiegare a Berlusconi perchĂ© quel materiale potesse essere importante. Berlusconi e l’avvocato Ghedini avevano però preso tempo e, intanto, le intercettazioni telefoniche hanno svelato che la banda stava cercando di recuperare altri milioni di euro, di provenienza ancora oscura

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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