Rauti? Tentò di indicare ai giovani la strada della moderazione

Rauti? Tentò di indicare ai giovani la strada della moderazione

L’eco della morte di Pino Rauti, ex segretario del Msi, giunge fino in Campania, dove ci sono molti tra politici ed ex militanti, che si sono formati al suo modo di fare politica. Tra questi c’è l’ex senatore della Repubblica, Gerardo De Prisco, che – subito dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Rauti – ci ha fatto pervenire questo breve commento, che è il ricordo personale e pubblico di chi ha conosciuto Rauti come uomo, prima ancora che come politico.

di Gerardo De Prisco*
Foto: corriere.it

Apprendo la notizia della morte di Pino Rauti per me improvvisa. É morto un maestro, almeno per me: è questo il primo commento che sento di dover esternare. Rauti è stato un maestro perché ha insegnato, in un momento difficilissimo della vita politica nazionale, la moderazione e il pragmatismo.
Ha usato la moderazione quando ha ricercato, soprattutto nel mondo giovanile, di “comporre” la violenza attraverso la ricerca del dialogo e della comprensione; non a caso volle promuoverle in quei tempi attraverso la cultura. Da qui i campi hobbit dove i ragazzi avrebbero potuto ritrovarsi attraverso le nuove esperienze della politica utilizzando musica, poesia, letteratura e, fatto nuovissimo, lo studio di una scienza che poteva definirsi nuova per allora, quella cioè della tutela dell’ambiente.
Ha usato il pragmatismo perché – e io sono stato un testimone vivo dell’allora Movimento Sociale Italiano che si portava addosso ufficialmente quella nomea di partito fascista – egli invitava tutti a portare il discorso sull’attualità, rifuggendo dagli stupidi nostalgismi.
Questo nuovo modo di vivere la vita politica del Movimento Sociale Italiano gli procurò – e assieme a lui a tutti noi che lo sostenevamo – l’accusa di voler defascistizzare il Movimento Sociale. Questa accusa proveniva da quell’ambito che si riconosceva nella figura di Gianfranco Fini. Personalmente – e concludo qui questo mio ricordo improvvisato – gli sono grato perché è in virtù di quei suoi insegnamenti che sono riuscito a mantenere contatti e collaborazioni con ambienti più variegati, a partire dall’estrema sinistra; cosa che mi ha consentito di portare avanti, anche quando ho smesso di essere un militante con incarichi istituzionali, iniziative di ampio respiro che ancora oggi risultano aggreganti.

* già senatore della Repubblica

É morto Rauti, simbolo della destra colta e di tradizione

redazioneIconfronti

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