Mar. Giu 25th, 2019

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Ravello, a Villa Rufolo rubati i portafogli degli orchestrali

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Duro colpo all'immagine del Festival: fanno cilecca i servizi di vigilanza predisposti nell'antico sito

ravelòlllllllStavolta a Ravello si è davvero toccato il fondo. Dopo private abitazioni, residence, chiese e conventi, ad essere profanata dai ladri è  anche Villa Rufolo. Spariti 9 portafogli e una videocamera dai camerini riservati all’ensamble giovanile irlandese City of Belfast Youth Orchestramche riunisce una novantina di giovani tra i 15 e i 21 anni selezionati tra i talenti degli istituti musicali d’Irlanda e che questa sera si e’ esibita sul palco del Belvedere.

Con ogni probabilità il colpo è stato messo a segno nel corso del concerto, con i ladri che hanno eluso il servizio di guardiania ai camerini ubicati prevalentemente negli ambienti inferiori del complesso. Ad accorgersi di essere stati derubati gli stessi giovani irlandesi al termine della loro esibizione.

Su tutte le furie il manager dell’orchestra che ha allertato i responsabili del Ravello Festival. Poco dopo sono giunti sul posto i carabinieri che muniti di torce hanno battuto tutti gli ambienti della Villa alla ricerca di qualche traccia o indizio.

Alle ricerche partecipato attivamente anche il direttore della Villa Secondo Amalfitano. Per ora nessuna traccia, nessuno, tra gli addetti al Festival (tutti identificati dai Militari, come da prassi), si sarebbe accorto di nulla, anche se le telecamere di videosorveglianza poste nei punti nevralgici del complesso, già domani potrebbero fornire qualche elemento se non rilevare l’identità dei ladri.

Ennesimo schiaffo, questo, alla dignità e al prestigio di Ravello, che continua ad essere mortificata anche di fronte a giovani stranieri venuti ad esibirsi in un paese conosciuto in tutto il mondo.

Questo non fa bene di certo: da due anni a questa parte, cioè da quando è iniziata l’escalation di furti in paese, nessun provvedimento serio è stato adottato ma soprattutto mai nessun responsabile è stato individuato.

(da www.ilvescovado.it)

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Sarebbe ormai il caso di porsi il problema di Villa Rufolo, che da tempo meriterebbe una gestione affidata ad un responsabile davvero competente nel campo della gestione dei beni architettonici e, soprattutto, in grado di assicurare una presenza effettiva,  qualificata e trasparente al vertice del monumento. L’Ept, che è proprietaria della struttura, dovrebbe ormai porsi questo grave problema. Villa Rufolo è un bene di incommensurabile valore, non soltanto una “cassa” che fa gola perché produce, con i suoi visitatori, un milione di euro all’anno. Ma su questo punto torneremo e siamo da subito disponibili ad ospitare un confronto tra forze sociali.

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