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Renzi è già mezzo flop? Smuove solo i delusi del Pd

Renzi è già mezzo flop? Smuove solo i delusi del Pd

Matteo Renzi lanciando la campagna per la leadership del Pd, non catturerà i voti del centrodestra. Di certo, il discorso tenuto ieri a Verona dal sindaco di Firenze che ha fatto appello ai delusi del Pdl, chiedendo il loro voto «non è stato un autogol». Anzi, «sta facendo breccia tra gli scontenti, risvegliando le energie». Ne sono convinti i sondaggisti interpellati dall’Adnkronos. Scendendo in campo, Renzi ha chiesto ai delusi del Pdl di votare per lui ma – secondo la percezione dei sondaggisti, non si dovrebbe assistere ad una migrazione di voti. Nicola Piepoli, decano dei sondaggisti, dice: «Aspettiamo che il fiume passi, ma le migrazioni di voto non ci sono mai state». Argomenta ancora il sondaggista: «Le intenzioni di voto non si regalano. Solitamente, sono pochi gli scontenti che regalano voti, per lo più sono quelli dati al movimento Cinque stelle».
Sulla stessa lunghezza d’onda, Renato Mannheimer, presidente dell’Ispo, che premette «non è un singolo discorso che porta a spostamenti di voto». Di certo, ammette Mannheimer, «Matteo Renzi sta facendo discorsi incisivi che alla lunga faranno breccia tra gli scontenti». Il sondaggista non condivide affatto l’opinione di quanti, nel Pd, ritengono che il discorso del sindaco di Firenze sia stato un autogol: «Non lo è affatto», afferma. Maurizio Pessato di Swg ritiene che quello di Renzi per ora resti un «atto politico» che non determinerà una migrazione di voti («le grandi aree sono impermeabili», dice) ma che in ogni caso è capace di «rompere gli schemi».
Tutti d’accordo, i sondaggisti, nel ritenere che Matteo Renzi non sia da sottovalutare. «Assisteremo a dei cambiamenti – prevede Piepoli, presidente dell’omonimo Istituto di ricerche – Renzi sta svegliando, è un risvegliatore di energie. Il suo messaggio intende dire: ‘Alzati e cammina’». Le conseguenze del discorso di Renzi, per dirla ancora con Maurizio Pessato, «si vedranno» ma non determineranno «passaggi tra gli schieramenti. Una migrazione di voti – ribadisce il sondaggista – sarà ben difficile. Lo dimostrano tutte le primarie precedenti». Può anche accadere, concede Pessato, che «qualche elettore del centrodestra potrebbe anche andare a votare alle primarie», ma senza determinare grandi cambiamenti. Ad ogni modo, dà atto al sindaco di Firenze «di sapere cogliere il disagio» dell’elettorato italiano.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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