Mar. Lug 23rd, 2019

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Report a caccia di cavalieri poco onorevoli e appalti incontrollati

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Onorificenze a personaggi spesso equivoci. Ma chi controlla? E perché non si revocano?

onorif2Dopodomani, domenica, alle 21.30 su Rai3, andrà in onda la nuova puntata di Report, che si intitola: “Gli onorabili”, a cura di Bernardo Iovene. Cavaliere al merito della Repubblica e Cavaliere del Lavoro sono tra le onorificenze più prestigiose dello Stato. Si diventa cavalieri quando si rappresenta la parte sana, produttiva e eticamente più alta del Paese. L’insignito è sottoposto a una seria istruttoria che ne verifica la condotta specchiata. Il candidato deve essere un cittadino modello, a posto con la giustizia, e aver assolto i suoi obblighi con le tasse. Ma questo non basta, deve avere anche il cosiddetto “quid pluris”, quel qualcosa in più, cioè, che lo rende meritevole rispetto agli altri. La sua investitura non deve creare dissenso nei territori in cui opera e oltretutto dopo aver ottenuto l’onorificenza l’insignito è vincolato a mantenere alto l’impegno etico e sociale. Ma chi viene premiato è veramente il migliore? Quali requisiti e quali meriti nella pratica bisogna accumulare per diventare Cavaliere del Lavoro, Commendatore, o per attaccarsi sul petto una medaglia d’oro? E se poi chi ha ricevuto il prestigioso riconoscimento si dovesse dimostrare poco degno perché ha commesso reati o tenuto comportamenti immorali, cosa accade? Chi e come, può revocargli il titolo?
 Sono circa 290 mila coloro che dall’Unità d’Italia a oggi hanno ottenuto un riconoscimento. In mezzo a tanti nomi illustri come Cavour e Gianni Agnelli, ci sono molti sconosciuti. Bernardo Iovene ha fatto la radiografia a quelli insigniti negli ultimi 10 anni ed è stato nei territori dove hanno operato per verificare i loro requisiti. Tra tanti cavalieri, ha incontrato Alessandro Profumo, Sergio Marchionne, Carmine Petrone, Gian Mario Rossignolo, Paolo Scaroni, Fulvio Conti, Maria Luisa Cosso, Federica Sciarelli, Carlo Verdone, Giancarlo Rapone.

Altro argomento trattato dalla trasmissione quello riguardante i contratti pubblici. Il titolo è “Chi controlla chi”, autore Luca Chianca. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori è organo indipendente che vigila sul rispetto dei contratti pubblici. Parliamo di miliardi di euro. Con cifre così elevate ci si aspetterebbe figure di alto profilo, esperti della materia e sicuramente senza conflitti d’interesse. Siamo andati a vedere chi sono i suoi componenti, come vengono nominati e cosa fanno.

 

 

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