Lun. Ago 19th, 2019

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Repubblica on line “copia” il New York Times, da gennaio si paga

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De Benedetti annuncia la svolta e conferma la redditività dei prodotti Espresso su Internet

Il sito di Repubblica a partire dal 2013 potrebbe diventare a pagamento.
Lo ha detto l’editore Carlo De Benedetti intervenuto ieri sera alla trasmissione Otto e mezzo su La7.
«Io penso che il futuro dell’editoria sia la carta e il digitale, per noi il sito di Repubblica già produce utili e penso che nel corso del 2013 diventerà a pagamento sullo schema del New York Times» – ha detto De Benedetti.
«Noi – ha spiegato – percorriamo la nostra strada, se gli altri la vogliano seguire lo facciano, è molto triste vedere gli altri gruppi editoriali perdere del denaro. Io penso che da noi ci sia un’ottima gestione e un buon clima aziendale, questa è la ricetta».
Anche il quotidiano la Repubblica, dunque, sarebbe pronto a incamminarsi sulla stessa strada intrapresa nel marzo 2011 dalla versione on line del New York Times. Da quella data, le notizie on line del quotidiano non sono più completamente gratuite.
La notizia è destinata a far discutere a lungo. Da una parte ci sono interessi editoriali che forse potrebbero trovare un riscatto, dopo un periodo di crisi, proprio nel vendere i contenuti finora accessibili on line gratuitamente; dall’altro ci sono gli interessi dei lettori che si sono disaffezionati alla carta stampata per migrare sul web per una maggiore accessibilità di contenuti, informazione in tempo reale e – perché no? – anche proprio per la gratuità delle informazioni.
In realtà il dibattito su come guadagnare dei soldi con le notizie on line è acceso oramai da tempo.
Appena un anno fa la Slovacchia fece parlare di sé con l’ideazione di una sorta di “paywall nazionale”, di cui fanno parte tutti i maggiori media nazionali. Il sistema prevede che venga chiesto di pagare a tutti coloro che vogliano leggere un articolo on line. Esiste un pacchetto di 3,90 euro al mese che permette l’accesso a 52 siti web di nove editori, tutti quotidiani e magazine di grande popolarità; un sistema che veniva annunciato come “semplice, comodo e affidabile”.
(b. r.)

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