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Riaprire subito i porti

Riaprire subito i porti
di Gennaro Avallone

Una nave, la Acquarius, con oltre 600 persone a bordo, salvate dalle acque, è nel canale di Sicilia, ma lo Stato italiano dice che non può attraccare. Deve farlo a Malta. Ma anche Malta dice che non può. Parte lo scontro politico e giuridico. C’è chi dice che è ora di imporsi, che l’Italia non può essere il campo profughi d’Europa. C’è chi dice che l’Italia deve farsi rispettare. C’è chi dice che, sebbene nell’incertezza e nella preoccupazione per le vite umane, è il caso di verificare questa strada dove ci porta. C’è anche chi, criticamente verso la decisione dei ministri degli Interni e delle Infrastrutture, dice che la soluzione sta nel bloccare le navi alla partenza, nella versione di sinistra con la proposta di aiutarli a casa loro, nella versione di destra con la proposta del blocco navale davanti alle coste libiche.

Gennaro Avallone

Gennaro Avallone

Nel frattempo, la nave è lì, con oltre 600 persone a bordo, in mare. Persone, forse, ignare di questo scontro, che ne stanno pagando, le uniche, tutto il prezzo.

L’orgoglio nazionale non si esprime abbandonando le persone in mare e facendo la faccia dura con altri Stati sulla pelle viva delle persone. Questa è barbarie, non amore di patria. L’orgoglio si esprime costruendo giustizia e rispettando l’umanità. Chiudere i porti alle navi con a bordo persone salvate in mare è da criminali. L’augurio, e la relativa mobilitazione politica e sociale affinché si realizzi, è che la Repubblica italiana non sprofondi nel disonore e nell’infamia.

Per questo, la presa di posizione dei sindaci di Napoli, Messina, Taranto, Palermo, Reggio Calabria contro le decisioni del Ministero delle Infrastrutture e del Ministro dell’Interno è importante. È un atto di disobbedienza civile che evidenzia come su alcune questioni fondamentali, le istituzioni e la società italiana stanno vivendo uno scontro molto forte. In questo scontro, chi ama l’umanità, la giustizia e la dignità non può stare che con la parola d’ordine: aprire i porti.

 

 

 

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