Mar. Giu 18th, 2019

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Rientro amaro, in autostrada benzina a quota 1,98

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Parte malissimo la seconda metà di agosto sul fronte dei carburanti, secondo il Codacons che denuncia come oggi sulle autostrade «la benzina arrivi a costare 1,98 euro al litro, sfiorando la soglia psicologica dei 2 euro al litro». Così, osserva l'associazione dei consumatori in una nota, «chi si è messo in viaggio quest'oggi ha dovuto fare i conti con ulteriori rincari dei listini». «Con i prezzi di benzina e gasolio a questi livelli - afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi - per un pieno di benzina occorre spendere 18,6 euro in più rispetto al 16 agosto del 2011. Una vera e propria sciagura per gli italiani che si accingono a partire per le vacanze e per quelli alle prese col rientro. Una stangata complessiva per gli automobilisti che il Codacons stima attualmente in 560 milioni di euro, ma la cui entità si aggrava di giorno in giorno». In ogni caso, anche per quest’estate, la disfatta delle aziende petrolifere è lontana e Ferragosto 2012 si macchia di una guerra tra poveri senza precedenti con benzina annacquata, petrolio carissimo, pompe truccate e pieno di sigilli ai distributori risultati irregolari (il 15% secondo la Guardia di Finanza).

Parte malissimo la seconda metà di agosto sul fronte dei carburanti, arriva subito una cattiva notizia: secondo il Codacons che denuncia come oggi sulle autostrade «la benzina arrivi a costare 1,98 euro al litro, sfiorando la soglia psicologica dei 2 euro al litro». Così, osserva l’associazione dei consumatori in una nota, «chi si è messo in viaggio quest’oggi ha dovuto fare i conti con ulteriori rincari dei listini». «Con i prezzi di benzina e gasolio a questi livelli – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – per un pieno di benzina occorre spendere 18,6 euro in più rispetto al 16 agosto del 2011. Una vera e propria sciagura per gli italiani che si accingono a partire per le vacanze e per quelli alle prese col rientro. Una stangata complessiva per gli automobilisti che il Codacons stima attualmente in 560 milioni di euro, ma la cui entità si aggrava di giorno in giorno». In ogni caso, anche per quest’estate, la disfatta delle aziende petrolifere è lontana e Ferragosto 2012 si macchia di una guerra tra poveri senza precedenti con benzina annacquata, petrolio carissimo, pompe truccate e pieno di sigilli ai distributori risultati irregolari (il 15% secondo la Guardia di Finanza).

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