Ripresa 1 / Confindustria Salerno “vara” le prove generali di sviluppo

Ripresa 1 / Confindustria Salerno “vara” le prove generali di sviluppo
di Barbara Ruggiero
foto Massimo Pica

«C’è bisogno di investimenti per le infrastrutture, materiali e immateriali per il Sud». Parola di Giorgio Squinzi presidente di Confindustria, presente a Salerno per l’assemblea pubblica “Buone idee per nuove sfide” organizzata da Confindustria Salerno.
Squinzi, con il suo intervento, ha chiuso la mattinata al Teatro Verdi.
Sui provvedimenti adottati dal Governo in materia di tagli ai costi della politica, Squinzi ha commentato: «È stato un aperitivo di spending review. Si ha l’impressione che questo Governo non abbia un vero sostegno politico, che sia incapace di incidere veramente sui nodi che dobbiamo tagliare».
Alla classe dirigente e imprenditoriale del Sud serve, secondo il presidente di Confindustria, «un salto culturale che ci porti fuori dai meccanismi assistenziali con i quali sono stati concepiti gli interventi dello Stato». «Conosco – ha continuato Squinzi – tanti imprenditori del Mezzogiorno, in massima parte di grandissimo spessore e capaci di poter fare la differenza apportando crescita e riportando il Sud ai livelli delle aree più avanzate del Paese. Serve un salto culturale – sottolinea – dobbiamo credere più in noi stessi e dobbiamo essere capaci di andare avanti con determinazione senza dipendere dagli aiuti esterni, che tra l’altro non possono più arrivare perché le risorse scarseggiano».
Capire qual è l’impatto dei provvedimenti del Governo sul Mezzogiorno d’Italia, con particolare riferimento alla Regione Campania e al Salernitano. É stato questo uno dei principali argomenti di dibattito questa mattina al Teatro Verdi.
In tempi di spending review e di riordino degli enti locali, diventa fondamentale delineare lo scenario che emergerà nel medio e lungo periodo per orientare le scelte delle aziende e degli enti locali che sono alle prese con difficoltà mai affrontate prima.
L’assemblea è iniziata con i saluti del Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, che non ha mancato di ricordare l’impegno della «Prefettura e delle forze dell’ordine a sostegno dell’economia locale», rimarcando il ruolo attivo mostrato più volte, anche in occasione della firma di protocolli antiracket e con il monitoraggio degli incidenti sul lavoro. «Non dimentichiamo – ha aggiunto il Prefetto – che per il prossimo mese è previsto l’arrivo del Ministro Cancellieri a Salerno per la questione della stazione unica appaltante».
Sul palco del Teatro Verdi è poi salito il Presidente della Camera di Commercio, Guido Arzano, che ha ricordato la vitalità delle imprese che sussistono sul territorio salernitano: circa 140mila di cui 120mila operanti e ha rimarcato la spiccata presenza imprenditoriale sul territorio.
La parola è poi andata al professore Pasquale Persico, docente dell’Università di Salerno, che ha avuto l’incarico, assieme a un gruppo di lavoro, di redigere un documento per l’assemblea; un documento che tratta le domande di fondo che sono alla base della convocazione dell’assemblea: il tema della revisione della spesa, la riorganizzazione della pubblica amministrazione, il riassetto delle Province e la nascita delle città metropolitane; i riflessi socio-economici di queste novità all’interno della regione Campania e su Salerno e provincia.
Ha preso, poi, la parola il presidente di Confindustria Salerno, Mauro Maccauro, che – nella sua relazione – non ha mancato di citare temi di stretta attualità, quali spending review e nuove politiche del governo, facendo più volte cenno al cosiddetto napolicentrismo.
«Nord e Sud siamo uniti da un concetto di onestà e responsabilità» – ha esordito il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, chiamato sul palco per una sorta di raffronto tra Nord e Sud Italia. Meomartini ha chiesto dal palco a Maccauro di creare un «organismo informale snello tra Assolombarda e Confindustria Salerno con scambi operativi, visto che ciò che ci unisce, al di là della passione che mettiamo in quello che facciamo è la stessa idea di sviluppo d’impresa». Una sorta di proposta di collaborazione oltre gli steccati ufficiali che permetta ai due organismi di lavorare insieme in un momento difficile come quello che sta affrontando l’Italia.
«Siamo in un momento difficile – ha continuato il presidente di Assolombarda – ma l’imprenditore vive lo stesso momento sia a Salerno che a Milano e non demorde nonostante tutto». Meomartini ha ricordato anche l’impegno profuso dalla sua Associazione per il supporto, in termini di manager, alle aziende sequestrate perché risultate appartenenti alla mafia. «Facciamo bene a parlarne anche al Nord. Per troppo tempo abbiamo pensato la mafia come una cosa lontana da noi al Nord; invece ora abbiamo questo progetto significativo: 80 manager a disposizione per gestire le aziende che fanno parte dei beni confiscati».
A metà mattinata, poi, si è aperto il dibattito moderato dal direttore de Il Mattino, Virman Cusenza, tra il presidente della Regione Stefano Caldoro, il presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone e il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.
Caldoro ha tenuto a precisare, in risposta a quanti parlavano di napolicentrismo, che «la distribuzione delle risorse in regione Campania di fatto penalizza Napoli e favorisce province come Avellino, Benevento e Salerno» e che le risorse stanziate per trasporto pubblico locale e sanità sono le stesse.
«Le città metropolitane per me sono un’idiozia – ha spiegato De Luca – Io chiedo una sola cosa: lasciateci lavorare e non dateci fastidio».
Il presidente della Provincia Antonio Iannone ha proposto un’agenda Salerno per il rilancio dell’economia locale, ricordando l’importanza, tra i tanti, anche del comparto agroalimentare della provincia.

Barruggi

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