Rivive il “sogno” in musica di Mico Galdieri, grande della scena

Rivive il “sogno” in musica di Mico Galdieri, grande della scena

DE SIMONE -MICO GALDIERIUn omaggio teatrale e musicale a Mico Galdieri, produttore dei De Filippo, di De Simone e di Placido, oltre che infallibile talent scout. La rappresentazione “Un sogno in musica” andrà in scena domani, sabato 25 maggio, alle ore 21 al Teatro Trianon di Napoli.
Lo spettacolo – con cui Antonella D’Agostino e Marta Bifano ricordano il grande produttore e regista teatrale scomparso cinque mesi fa – è allestito dalla Loups Garoux Produzioni ed è curato da Francesca Pedrazza Gorlero con il coordinamento di Manlio Santanelli.
Si tratta di una rappresentazione che «traduce il teatro in melodia, in una sorta di incontro tra ricordi, poesia e musica», ricucendo i lembi della storia che dal 1959 ha contraddistinto la produzione dell’Etc-Ente teatro cronaca di Galdieri e del suo principale collaboratore, il commediografo, regista e musicologo Roberto De Simone.
Galdieri nasce a Napoli nel 1933. La sua carriera di attore e presentatore inizia nel 1950 e cinque anni dopo fonda la prima compagnia amatoriale.
L’Ente teatro cronaca (Etc) arriva quando ha ventisei anni; si tratta di una formazione destinata a diventare la più antica in Europa nell’ambito del teatro privato.
Dal ’59 al ’62 è aiuto regista al teatro Stabile di Napoli. Fonda la rivista Ribalta con Vincenzo Maria Siniscalchi ed è critico teatrale (“Vice”) del quotidiano Roma. Inaugura come presentatore gli studi televisivi della Rai di Napoli. La sua passione di animatore culturale lo vede ancora alla fondazione di due spazi rilevanti nel panorama dell’avanguardia: il teatro Orione nel ‘62 e il teatro Esse nel ‘68. Quindi passa alla direzione di due importanti teatri “ufficiali”: il Mediterraneo, dal ’64 al ’68, e il San Ferdinando di Eduardo, dal ’68 al ’72. Nel ’70 e nel ’71, con Mario e Maria Luisa Santella, organizza e dirige la Rassegna internazionale del teatro di avanguardia, in cui debuttano, tra gli altri, Giancarlo Sepe, Giancarlo Nanni, Manuela Kustermann, Memè Perlini, Leo De Berardinis, Perla Peragallo e Armando Pugliese. Anche con varie iniziative nell’ambito della formazione e del perfezionamento professionale di giovani attori e tecnici, da infallibile talent scout lancia artisti come Ida Di Benedetto, Lina Sastri, Tony Servillo, Enzo Moscato, Tato Russo, Nello Mascia, Lucio Allocca, Gigi Savoia, Nando Paone, Silvio Orlando, Giancarlo Palermo, Giulio Adinolfi, Franco Iavarone, Francesco Paolantoni, Mario Brancaccio ed Enzo Barone.
Dal 2002 al 2005 riceve un importante riconoscimento istituzionale: la nomina alla presidenza dell’Eti-Ente teatrale italiano. Si compiace di sintetizzare la propria vita professionale nell’aver «dato lavoro a circa 8.000 fra attori, tecnici, scenografi, registi, musicisti, perché fermamente convinto che il Teatro si esercita e si realizza attraverso le numerose e molteplici professionalità della scena». Mico Galdieri muore il 15 dicembre scorso.
Dalla estrapolazione dalle maggiori drammaturgie prodotte dall’Etc risulta un grande affresco che intende restituire al pubblico «la nostra storia, sospesa tra la tradizione e la sperimentazione». D’Agostino, con la sua vocalità, propone un repertorio che va da Jesce sole della Gatta Cenerentola fino a Kurt Weill, mentre Bifano offre suggestioni pittoriche della poesia dei grandi autori: Eduardo, Trinchera, D’Annunzio, Scarpetta e Viviani.
Le musiche dal vivo sono accompagnate da Vittorio Cataldi (tastiere e fisarmonica), Gianni Migliaccio (chitarra), Agostino Oliviero (violino e mandolino) e Gianluca Mirra (percussioni).

redazioneIconfronti

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