Gio. Giu 20th, 2019

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Roberti: gli insegnamenti di Martini per superare l’emergenza morale

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Al Pontano di Napoli confronto sulla figura del compianto Cardinale e sull’eredità del Concilio

“I lontani… L’esperienza del Cardinale Carlo Maria Martini alla luce del Concilio Vaticano II” è il tema dell’incontro che si terrà a Napoli venerdì 7 dicembre 2012 alle ore 18,00, presso l’Istituto Pontano, al Corso Vittorio Emanuele 581. L’evento è organizzato dall’Associazione Ex Alunni della scuola napoletana dei Padri Gesuiti nell’ambito della rassegna “Caffè Letterario”. Saranno approfonditi l’insegnamento e la figura del compianto Cardinale Gesuita di Milano, nel ricordo del confratello Padre Bartolomeo Sorge e dell’allievo teologo Vito Mancuso, scrittore e docente universitario. Interverranno il Procuratore della Repubblica di Salerno Franco Roberti (foto in copertina), Presidente dell’Associazione ex-alunni, la Prof.ssa Assunta Moccia, Rettore del Pontano, il Prof. Angelo Maiello, Responsabile del Caffé Letterario, e il Padre Vitangelo Denora, Delegato della Compagnia di Gesù per i Collegi Ignaziani.

di Andrea Manzi

L’onda lunga del Concilio Vaticano II non si è esaurita. È una traccia da recuperare oggi, nell’ora della disarticolazione sociale e della chiusura nel recinto individualista, mentre il patto civile è sepolto dalla crisi e dalle paure globali. Osserva Franco Roberti, procuratore capo di Salerno e presidente dell’associazione ex alunni del Pontano, promotrice dell’incontro sulla pastorale del cardinale Martini: “Per quanto mi riguarda ci sarà un confronto fra i due importanti pensatori cattolici, il gesuita padre Bartolomeo Sorge e il teologo Vito Mancuso, discepolo di Martini. Vedremo se, e fino a che punto, lontani tra loro. Anche se è certo – aggiunge  – che Mancuso sostiene tesi contrastanti con il catechismo vigente e che solo tre secoli fa lo avrebbero portato al rogo come eretico”
Rievocare il cardinale Martini sarà lo spunto per una riflessione più ampia?
Il dibattito non dovrà fermarsi alla figura di Martini (foto a lato), ma guardare, alla luce del suo insegnamento, ai temi e agli interrogativi più scottanti del nostro tempo. Provo a elencarli come mi vengono: la questione morale; la giustizia sociale e la lotta alle disuguaglianze; la compatibilità tra l’esistenza di Dio e il male assoluto nel mondo; il ruolo della Chiesa: il potere e la carità nel mondo contemporaneo; la fede come ragione o come sentimento, come dono di Dio o come atto di libertà; la dialettica, tipicamente martiniana, tra fede e dubbio: la Chiesa gerarchica, come tutte le espressioni di potere assoluto, non ama le contraddizioni, mentre la verità è sempre antinomica; l’eredità del Vaticano II.
La questione morale è un tema all’ordine del giorno, come testimoniano le cronache.
La questione morale è questione centrale oggi, e riguarda anche la Chiesa, come purtroppo confermano le tristi vicende di pedofilia e spionaggio all’interno del Vaticano. È una questione che si lega alla giustizia sociale e alla lotta alle disuguaglianze, perché proprio Martini disse una volta che il problema più grande di tutti è rappresentato dalle disuguaglianze sociali, che rendono vana ogni pretesa di interventi riformatori dei governanti, come purtroppo sembra stia avvenendo oggi in Italia più che in altri paesi europei.
Il cardinale Martini fu figura complessa, ed al carisma pastorale associò la raffinatezza del teologo. Quest’ultimo aspetto ha legami con l’attualità?
Sarà affrontato il tema caro a Martini della dialettica tra fede e dubbio, di fronte alle certezze granitiche che la gerarchia ecclesiastica, come tutti i poteri assoluti, vorrebbe imporre. Si rifletterà sulle antinomie attraverso cui Martini cerca la verità, che potrebbero sembrare non in linea con la dottrina ufficiale. Anche su questo occorre una riflessione come, più in generale, sul tema della fede.
La vostra associazione di ex alunni vorrebbe svolgere un ruolo nel rilancio del dibattito sulla città di Napoli, scossa da emergenze vecchie e nuove. Come intende farlo?
La ricostituzione dell’associazione ex alunni sta avvenendo attraverso la riscoperta delle nostre radici, rinsaldando lo storico legame sociale e culturale tra la città e l’istituto dei padri gesuiti, garantendo l’istituzione di borse di studio a studenti meritevoli e poco abbienti, riproponendo, dopo 25 anni di assenza, i premi “Pontano Personalità”, assegnati ad ex alunni che si sono distinti nei loro settori di attività. Il rilancio del Pontano passa attraverso l’idea di un istituto che sia centro di elaborazione culturale, e il sostegno al progetto educativo e multidisciplinare di formazione di cittadini europei.

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