Lun. Giu 17th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Sale la rabbia nell’Italia distrutta dagli affari di palazzo

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di Pasquale De Cristofaro
di Pasquale De Cristofaro

crisi-economica1Perché l’Italia è da anni un paese in declino? Per tante ragioni, certo; tra tante, però, una, mi sembra la più importante: da noi chi vuole fare carriera non è al merito che si deve affidare bensì mettersi al servizio del potente di turno. Infatti, non basta fare bene il proprio lavoro o onorare al massimo la propria professionalità; piuttosto, bisogna entrare nelle grazie di un politico e seguirlo in tutte le sue “magnifiche e straordinarie” corbellerie. Avete capito bene, corbellerie. Se non fossero state tali, l’Italia non sarebbe, oggi, agli ultimi posti in tutti gli indicatori soco-economici dei maggiori paesi occidentali. Detto questo, che fare? Domanda da un milione di euro o dollari, fate voi. Innanzitutto, sarebbe opportuno cambiare totalmente registro. Letta e le “grandi intese” (ormai ridotte a “piccole intese”) volute da Napolitano si stanno dimostrando giorno dopo giorno incapaci ad affrontare la crisi che non è solo economica e che ci ha trascinati in un precipizio senza fine. Renzi, sul quale molti facevano affidamento, scalcia per mandare tutto a carte e quarantotto; sa bene, infatti, che se lascia correre per lui è la fine, “il ferro va battuto quando è caldo”. Dall’altra parte, Berlusconi è pronto con la sua proverbiale astuzia a rimettersi a correre; e lo può fare, proprio grazie all’assist del sindaco di Firenze che vorrebbe, sulla legge elettorale, dialogare con tutti. I centristi temono l’abbraccio mortale col giaguaro e lo teme anche Letta perché sarebbe la fine del suo malandato governo. I “Cinque Stelle”, con perfidi emendamenti, smascherano la cattiva coscienza di questa maggioranza alla quale tutto pare stare a cuore tranne il reale fabbisogno degli italiani che non ce la fanno più a sbarcare il lunario. Preferiscono il gioco d’azzardo al grido d’aiuto dei tanti disoccupati, inoccupati, esodati, pensionati e giovani senza più alcuna prospettiva. Salvo ripensarci e correggere ciò che ai più sembra essere stata una vera e propria ignominia. In realtà, la verità vera è che loro tentano l’imbroglio, se nessuno se ne accorge il gioco è bello e fatto. Così col gioco e così con gli imbarazzanti affitti dei palazzi della politica. Letta dice che non è Babbo Natale ma un buon padre di famiglia; se così è, legittima il parricidio. Come lo legittimava Mario Monti. Direte che c’entra ora Monti? Pare che il “professore” avesse, tempo addietro mentre era presidente del consiglio, esternato ad una emittente straniera il proposito di impoverire gli italiani con un aggravio di tasse perché essendo essi vissuti al di sopra delle loro possibilità dovevano adesso restituire il maltolto. A questo punto, la domanda è d’obbligo; restituire a chi? All’Italia o ai politici sempre più famelici? Non vorrei essere scambiato per un qualunquista o populista, ma se i miei soldi devono pagare le amanti o le mutande verdi di lor signori, ebbene è meglio allora che vadano per sempre definitivamente a casa. E non ditemi, per favore, che sono un disfattista, perché stavolta, m’arrabbio sul serio.

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