Salerno, i debiti “seppelliranno” il sindaco De Luca

Salerno, i debiti “seppelliranno” il sindaco De Luca
di Vincenzo Carrella

consiglio_comunale_6Cosa sono i debiti fuori bilancio e a quanto ammontano quelli contratti dal comune di Salerno?
Non è facile rispondere alla prima domanda e spiegare come nascano e quali effetti concreti producano sugli enti locali i debiti fuori bilancio, giacché il tema è molto tecnico. In questo articolo cercheremo di inquadrare l’argomento e, soprattutto, di stabilire a quanto ammontano i debiti fuori bilancio del comune di Salerno nel modo più chiaro possibile. Iniziamo col dire che i debiti fuori bilancio stanno diventando il tallone d’Achille di molti comuni italiani. Diverse relazioni di varie sezioni territoriali della Corte dei Conti hanno messo in evidenza come «da fattore patologico» si siano trasformati «in ordinaria modalità di gestione della spesa». Il problema interessa da vicino e in misura considerevole il comune di Salerno che sta provvedendo all’accertamento e al riconoscimento dei propri. Di recente se ne è parlato molto soprattutto in consiglio comunale celebrato lo scorso 3 luglio per debiti complessivi riconosciuti di €12.625.726,12 di “Cosa sono i debiti fuori bilancio?”.
Una definizione di debito fuori bilancio l’ha fornita il Ministero dell’Interno con la circolare 20 settembre 1993 n. F.L.21/1993 dedicata ai problemi del risanamento degli enti locali territoriali in stato di dissesto. In particolare, secondo il Ministero dell’Interno, il debito fuori bilancio può essere definito come “un’obbligazione verso terzi per il pagamento di una determinata somma di denaro […] assunta in violazione delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa degli enti locali”.
Tradotto, vuol dire che i debiti fuori bilancio sono debiti assunti da un Comune al di là degli stanziamenti previsti dal bilancio di previsione. Debiti, in altri termini, contratti senza deliberazione e oltre il limite di spesa autorizzato. Dunque non è altro che Una zavorra che falsa la situazione finanziaria e gestionale di un Comune. I debiti fuori bilancio non solo espongono l’ente che li contrae a controversie legali ma sconvolgono gli equilibri di bilancio togliendo di fatto significatività e valore alle stesse scritture contabili (laddove fossero ancora presenti, nda). I debiti fuori bilancio, cioè, rendono spesso inattendibile la situazione finanziaria e gestionale ufficialmente presentata dal Comune, che può anche arrivare a evidenziare avanzi di amministrazione di fatto inesistenti e orgogliosamente sbandierati alla comunità o, al contrario, occultare rilevanti disavanzi sommersi.

Tipologie di debiti fuori bilancio

03555L’articolo 194 del TUEL, il Testo unico degli Enti Locali, stabilisce che i debiti fuori bilancio possono avere origini diverse. Possono derivare da sentenze esecutive con le quali i Comuni sono stati condannati al pagamento di una somma di denaro (come quelli made Salerno); dalla copertura di disavanzi di consorzi, aziende speciali e istituzioni; dalla ricapitalizzazione di società di capitali costituite per l’esercizio di servizi pubblici locali; da procedure espropriative o di occupazione d’urgenza per opere di pubblica utilità; dall’acquisizione di beni e servizi, nei limiti di utilità ed arricchimento per l’ente, nell’ambito dell’espletamento di pubbliche funzioni e servizi di competenza.
Non tutti i debiti sono uguali. L’articolo 194 del Tuel appena citato stabilisce, in sostanza, che è legittimo sanare i debiti fuori bilancio purché l’ente che li ha contratti ne abbia tratto una qualche utilità o arricchimento. Semplificando, si può dunque parlare di debiti fuori bilancio “buoni” e di debiti fuori bilancio “cattivi”. Quelli buoni sono quelli accumulati da un Comune per finanziare opere o servizi di pubblica utilità. Quelli cattivi sono quelli che vengono a crearsi in seguito a una gestione finanziaria inadeguata protrattasi nel tempo. Proprio questi ultimi sono risultati protagonisti di questa prima “sfornata salernitana ”: i milioni di euro “risconosciuti” risultano frutto di sentenze risalenti a periodo ante Novembre 2001 e per i quali si utilizza – quale copertura –un mutuo straordinario della Cassa depositi e prestiti (ai sensi art. 41 comma 4 della legge 448/2001) e derogando il principio sacro che vede che la possibilità per gli enti locali di indebitarsi solo per le spese di investimento. L’interrogativo è lecito: possibile che in tutti questi anni (oltre un decennio) non si è pensato minimamente di darne conto nei documenti contabili ufficiali e operare manovre di bilancio per attutirne la “batosta”? Probabilmente la scelta è stata proprio quella gestionale e cioè di rinviare agli esercizi futuri le ricedute di tali spese e ciò anche per non compromettere i vincoli di finanza pubblica tra cui il patto di stabilità.
A chi spetta il riconoscimento dei debiti fuori bilancio? Spetta, come accennato poc’anzi, al consiglio comunale, che ha anche tra l’altro l’obbligo di trasmettere gli atti di riconoscimento della legittimità dei debiti alla competente Procura regionale della Corte dei Conti. Sarà quest’ultima a verificare che non vi siano eventuali danni patrimoniali o responsabilità nel caso in cui il riconoscimento sia avvenuto al di fuori delle ipotesi previste dalla legge. Sarebbe interessante seguirne – per il caso Salerno – le future evoluzioni.
Quanti sono, in totale, i debiti fuori bilancio del comune di Salerno? È una domanda alla quale nessuno, al momento, sa rispondere con certezza. Di certo vi sarebbero anche quelle delle società partecipate (Salerno solidale e Salerno mobilità in prima fila) i cui rispettivi saldi non risultano essere stati riconciliati al 31.12.2013 come previsto dall’art. 6 della spending review del 2012. Mancherebbero all’appello diversi milioni di euro. Per non parlare dei giudizi tutt’ora pendenti. È evidente che se il Comune verrà condannato a pagare le oceaniche somme e le somma non viene liquidata, a quel punto scatteranno anche gli interessi e il debito aumenterà.
Ad oggi, il Comune di Salerno ha riconosciuto i primi debiti fuori bilancio per complessivi €12.625.826,12. Ma, come abbiamo visto, si tratta di una massa destinata inesorabilmente a crescere.

redazioneIconfronti

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