Salerno Letteratura, facciamo crescere questa iniziativa

Salerno Letteratura, facciamo crescere questa iniziativa
di Pasquale De Cristofaro
Il regista Pasquale De Cristofaro
Il regista Pasquale De Cristofaro

Dal 18 al 26 giugno si è svolta, a Salerno la quarta edizione di “Salerno Letteratura”, a cura di Francesco Durante. Un’edizione affollatissima di appuntamenti, incontri e spettacoli, dalla mattina a sera inoltrata, nelle piazze e nei palazzi più belli del centro storico. Un’iniziativa, è bene dirlo subito, necessaria alla città. Qualcuno dice che è un doppione di altre manifestazioni italiane. E, allora? Qualcun altro dice che serve a poco se non a promuovere ciò che è già promosso abbastanza. Certo, è un contenitore dove trovi di tutto, dagli attori di “Gomorra la serie” ( Cristina Donadio e Marco D’Amore) alla scrittrice che vende molto (Gamberale), dai finalisti del premio Strega a Pennacchi, da Marco Santagata a Remo Bodei e Franco Cordelli, dai vincitori della nuova edizione del premio Gatto ai vincitori del “Salerno Letteratura”, dalle letture di poeti sulla spiaggia agli incontri con gli amici del “giallo” di “Porto delle nebbie”, e tanto tanto altro ancora. In una situazione del genere ci si imbatte nello scrittore che non dice assolutamente nulla di importante come incontri con personaggi così prestigiosi che grazie al loro sapere ti aprono autostrade di pensieri nuovi. E con questo? Meglio, molto meglio che niente. Vi sembra poco avvicinare i più giovani alla lettura? Non bisognerebbe mai dimenticare che l’Italia è un Paese in cui si legge pochissimo e ancor meno si legge nel Meridione. Questi incontri certamente creano un’attesa, un’attenzione verso scrittori e libri che può aiutare alla diffusione della cultura. È vero pure, che questo non basta. Oppure, bisogna parlare contro la rassegna solo perché si è deciso di stare dalla altra parte del “sistema”. Credo che nelle cose bisogna sempre conservare lucidità e buon senso. “Salerno letteratura”, a mio parere, è una delle cose da salvare e, magari, anche potenziare, coinvolgendo oltre l’Università anche il Conservatorio Musicale “Martucci”, per esempio; e, magari, anche altre associazioni e persone che in questi anni hanno lavorato pur tra mille difficoltà per una città più colta e non sono nelle grazie del “principe” e dei suoi pretoriani. Lasciamo, insomma, almeno la cultura fuori dal brutale schema amico-nemico. È l’unico modo questo per uscire da una crisi comatosa in cui ci stiamo inesorabilmente avvolgendo.

In copertina, la conferenza stampa di presentazione di Salerno Letteratura (da sinistra Ines Mainieri, il sindaco Enzo Napoli, l’ex assessore Ermanno Guerra e il direttore artistico Francesco Durante)

redazioneIconfronti

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