Salerno Letteratura si estenda anche alle arti visive

Salerno Letteratura si estenda anche alle arti visive
di Pasquale De Cristofaro

libriIl primo “Festival della Letteratura” di Salerno diretto da Francesco Durante ha, sicuramente, gettato un seme che se verrà assecondato dalle istituzioni e le scuole della città, potrà assumere, già a partire dal prossimo anno, un rilievo nazionale di non poco conto. Gli appuntamenti, tanti, si sono svolti sempre con una buona partecipazione di pubblico. A parte, le mattinate, il pomeriggio-sera e la notte tanti appassionati si sono avvicendati ai vari dibattiti, presentazioni e letture che hanno coinvolto più di cento autori e tantissime case editrici. Un buon auspicio. Salerno ha bisogno di questi incontri. Con una spesa non esorbitante si riesce a mobilitare persone, artisti, scrittori, musicisti facendo del centro storico un contenitore colto, oltre che bello architettonicamente. Un modo nuovo per andare oltre la sola “movida” confusa e rumorosa. Sarebbe auspicabile che, insieme alla settimana del “Festival della Letteratura”, con lo stesso spirito, si andasse avanti con una settimana del cinema muto, della musica, delle arti visive, sempre coinvolgendo i contenitori così suggestivi della città antica. Temo, però, che questo non avverrà. Infatti, Boccaccio, Machiavelli e Genovesi, cederanno il posto, fra qualche giorno, alla routine di sempre fatta di cosiddetti “grandi eventi” ma che, a parte qualche buon concerto di musica pop e leggera, si tradurrà nei soliti comici televisivi e molto popolari che, di fatto, contribuiscono a rendere questo Paese non all’altezza della sfida che lo attende. Non ho nulla con gli spettacoli popolari, ci mancherebbe altro. Ognuno ha diritto di vedere quello che più lo aggrada. Il mio piccolo rammarico è rivolto come sempre a questa amministrazione che si trova tra le mani delle gemme che efficacemente sfrutta ma, poi, finisce per mischiarle con altre situazioni a dir poco, discutibili e imbarazzanti. Un grande fiuto nel cavalcare l’eccellenza e un gran gusto a rovinare tutto cedendo alle lusinghe dei numeri. Facendo in questo modo si ama poco la cultura. Cenere e diamanti. Alla prossima …

redazioneIconfronti

3 pensieri su “Salerno Letteratura si estenda anche alle arti visive

  1. Le persone che hanno dato vita a questo evento sono quasi tutti salernitani. Definire Francesco Durante un napoletano, mi sembra davvero molto superficiale , visto che è un personaggio conosciuto in tutto il paese e non solo.
    Hanno partecipato i ragazzi del De sanctis che sono rimasti entusiasti di questo progetto.
    La cultura è di tutti, non dei Salernitani , dei Napoletani, dei Mantovani….sembra leggere un commento calcistico.
    Mi dispiace ma sono assolutamente d accordo.

  2. Non sono d’accordo con De Cristofaro su Salernoletteratura, a mio avviso uno dei tanti “cavallucci di Troia” salernitani, belli a vedersi ma con dentro tanti agguerriti “guerrieri” napoletani. E Salerno, come dicono anche gli ultimi rapporti sull’industria culturale, dove si trova agli ultimi posti come provincia, non ha bisogno di aprire altre strade ai napoletani, già ricchi di loro con i miliardi di euro che in questi sette anni di politiche europee sono stati riversati su Napoli; ha bisogno invece di incentivare i produttori locali di cultura, teatro, arti visive, letteratura. Già il teatro è gestito da napoletani (il Verdi, il Ghirelli, il Diana), ora questo festival che imita Mantova dove lavorano con altri mezzi e metodi, ancora una volta usa la città per eventi effimeri e che nulla costruiscono per la città se non eventi effimeri. Non è questione di campanile ma di economia culturale. Mi dispiace ma “timeo napoletanos et dona ferentes”…

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