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Sales: sui rifiuti De Luca non ha cambiato niente

Sales: sui rifiuti De Luca non ha cambiato niente
di Barbara Ruggiero
Isaia-Sales

Isaia Sales

«C’è uno squilibrio nettissimo nel rapporto tra rifiuti tossici e nocivi prodotti in Italia e quanti ne vengono smaltiti in attività e strutture legali. C’è un surplus evidente se si raffrontano i dati».
Isaia Sales, studioso dei poteri criminali, non è sorpreso dalle rivelazioni della recente inchiesta di Fanpage: «L’inchiesta non ci deve sorprendere: in Campania c’è un continuo tra le gestioni precedenti e quelle successive: De Luca non ha cambiato niente; anzi, ha messo ai vertici di alcune società funzionari e dirigenti che, per la loro concezione clientelare e affaristica, hanno esposto la Regione Campania all’infiltrazione malavitosa. Si è evidenziato che c’è corruzione, che questa corruzione è alimentata dalle nomine effettuate e che in Italia c’è ancora un mercato di rifiuti sostenuto da una domanda forte».
Il raffronto di dati serve a capire che c’è un sommerso nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti: ma si tratta di dati a disposizione di tutti?
Sono quelli comunicati dai ministeri che si occupano di industria e ambiente; dati che io ho raffrontato e pubblicato per un saggio sulla Terra dei fuochi. C’è un surplus: dove vanno a finire i rifiuti che mancano? Sotto terra, in discariche non autorizzate o all’estero. Se ne occupa l’imprenditoria legale che ospita anche attività illegali e/o le mafie, che su questo sono le maggiori specialiste.
Se il problema è sotto gli occhi di tutti, perché non si prova a risolverlo?
Esiste in Italia una domanda da parte di industrie private per ridurre i prezzi per lo smaltimento dei rifiuti. È un dato strutturale dell’economia, non legato a un periodo particolare. Entra in gioco un interesse economico formidabile: usare l’illegalità per competere sul prezzo.
C’è anche la compiacenza della classe dirigente…
La storia della terra dei fuochi ci insegna che anche molte Asl, strutture pubbliche oltre ad aziende private, affidavano rifiuti ai malavitosi. E le mafie hanno successo quando instaurano relazioni con quelli che, invece, dovrebbero contrastarle.
Un quadro a tinte fosche: esiste una soluzione?
Per i rifiuti basterebbe adeguare gli impianti alle necessità delle imprese e ogni anno controllare i dati. Non si può consentire che una parte di rifiuti tossici avveleni in maniera permanente le nostre vite. Sarebbe importante ridurre i costi legali e combattere la corruzione e l’affarismo. Io non capisco perché non si possano usare agenti sotto copertura anche per i reati di corruzione, così come avviene per le mafie. La vicenda della Regione Campania e della Sma ci mostra che la corruzione è la porta per le mafie.
Che idea si è fatto dell’inchiesta che ha coinvolto la Regione?
Come fa De Luca a dire che si tratta di un attacco della camorra? Sono i comportamenti di dirigenti e familiari che espongono alla camorra. Nunzio Perrella è conosciutissimo nel mondo dei rifiuti. Appena saputo del suo ritorno in scena, sono stati gli imprenditori e i funzionari stessi a chiamarlo. Chi fa affari senza chiedersi con chi e come li fa si espone alle infiltrazioni camorristiche. Come si fa a dire che è una congiura se poi le persone coinvolte si sono dimesse? Non ci si dimette al cospetto di una congiura.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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