Ven. Ago 23rd, 2019

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Sallusti si fa arrestare per evasione, poi torna ai domiciliari

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Il direttore de Il Giornale il prossimo 6 dicembre sarà processato per direttissima

 Il giudice di Milano Carlo Cotta ha convalidato l’arresto per evasione di Alessandro Sallusti, ma ha disposto i domiciliari perché il direttore del Giornale si è impegnato a rispettare le prescrizioni imposte e ha spiegato che l’evasione di stamane è stato un gesto simbolico. Sallusti, secondo quanto stabilito, potrà uscire due ore al giorno e dovrà tornare in aula, per il processo per evasione, il prossimo 6 dicembre.
Il direttore de Il Giornale è stato arrestato questa mattina nella sede del quotidiano per evasione dai domiciliari. Due funzionari della Polizia di Stato gli hanno notificato il provvedimento di arresti domiciliari. Scortato da un funzionario della polizia giudiziaria della Procura di Milano e da uno della Digos, Sallusti è stato accompagnato nella sua abitazione. Poco dopo, uscendo, ha volontariamente violato gli obblighi domiciliari ed è stato arrestato dalla polizia. Le disposizioni del giudice di sorveglianza Guido Brambilla prevedevano che Sallusti potesse uscire ogni giorno dalle 10 alle 12. Oggi, invece, Sallusti si sarebbe allontanato da casa oltre l’orario previsto ed è stato portato in questura con l’accusa di evasione.
“Arrestato in un giornale… certo se questa categoria.. Beh dovrebbe avere un sussulto, no?”- ha detto Alessandro Sallusti quando i due funzionari gli hanno notificato il provvedimento di arresti domiciliari nella redazione de Il Giornale, mentre era in corso una riunione di redazione. Sallusti aveva proposto uno “scambio” alle forze dell’ordine che dovevano eseguire l’ordine di carcerazione. Su Twitter ha postato: “Voi non violate la sede de Il Giornale, io mi consegno a San Vittore e poi fate quel che volete”. Sallusti aveva passato l’intera notte al giornale. ”Se vogliono, mi arrestano qui. Grazie a tutti”, ha twittato poco dopo mezzanotte il direttore condannato definitivamente a 14 mesi di carcere per diffamazione e nei cui confronti ieri il giudice della sorveglianza di Milano ha disposto la detenzione domiciliare. “In galera la libertà di stampa” – ha titolato stamattina la homepage de Il Giornale che ha ovviamente dedicato l’apertura al caso.

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