Gio. Lug 18th, 2019

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Salve (per ora) le concessioni degli operatori balneari italiani

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Slitta il decreto in attuazione della direttiva Bolkestein, sospiro di sollievo per i titolari delle licenze

Slitta il decreto del Governo sugli stabilimenti balneari, in ballo c’è l’attuazione della direttiva europea Bolkestein che punta a liberalizzare il mercato delle concessioni degli stabilimenti balneari, consentendo a tutti i cittadini europei di stabilirsi in qualsiasi paese europeo per prestare dei servizi. Il rinvio è stato chiesto congiuntamente da Pdl, Pd e Udc. «Il Decreto per il riordino delle concessioni demaniali che sta circolando, così com’è, non va bene. Nel merito – affermano Sergio Pizzolante (Pdl), Elisa Marchioni (Pd) e Amedeo Ciccanti (Udc) – è debole sulle premialità e sul riconoscimento del valore d’impresa. Ma al di là del merito, abbiamo ribadito al Ministro Gnudi quanto comunicatogli nei giorni passati: occorre fare i conti con la nuova Legge spagnola». «In Spagna – proseguono i tre deputati – pur partendo da una situazione molto diversa rispetto all’Italia, le concessioni – come previsto dal decreto del Governo – potrebbero essere rinnovate senza evidenza pubblica, per ragioni di tutela ambientale e delle coste e per la salvaguardia del patrimonio immobiliare e imprenditoriale. Il tutto, per il momento, senza parere avverso del Commissario europeo alla Concorrenza, che per l’Italia ha avviato una procedura di infrazione e si è più volte espresso contro ogni ipotesi tesa ad evitare le evidenze pubbliche. Neppure per ragioni che attengono agli investimenti, ai valori commerciali creati dalle imprese e ai servizi di pubblica utilità che le stesse garantiscono (sicurezza, ambiente, salute, etc). Per queste ragioni abbiamo ribadito al Ministro la necessità di non presentare il Decreto nel prossimo Consiglio dei Ministri, per tornare ad un confronto con l’Europa e per poter avviare un’analisi tecnico-politica con le associazioni di categoria. Perché deve essere chiaro, ciò che dovesse essere concesso alla Spagna non potrà non essere consentito all’Italia. Il Ministro ha dichiarato che non presenterà il Decreto al prossimo Consiglio dei Ministri e che ha già pianificato, nei prossimi giorni, una missione a Bruxelles per valutare, sulla base anche delle ultime novità, ogni possibile misura a tutela di questo fondamentale settore economico».

 

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