Sandor Màrai senza testa tra i rifiuti del Sud ingrato

Sandor Màrai senza testa tra i rifiuti del Sud ingrato
di Damocle

Un basamento che non regge nulla. L’erba alta e i bisogni dei cani. Ecco cosa resta dell’omaggio che Salerno ha voluto rendere a Sandor Màrai, lo scrittore ungherese che abitò, per undici anni, nel quartiere di Mercatello, a Salerno. Di chi ha trafugato il busto, oltre tre anni fa, non si sa nulla. E neppure l’opera è stata rifatta. Così dell’autore de “Le braci” resta inciso solo il nome sulla pietra, mentre il suo sguardo, che simbolicamente avrebbe dovuto continuare a tendere al mare e alla costiera, oggi si fermerebbe davanti ad un cumulo di rifiuti, senza poter trovare alcuna ispirazione.
(n.t.)

Damocle

3 pensieri su “Sandor Màrai senza testa tra i rifiuti del Sud ingrato

  1. E’ strano che il sindaco della “Salerno bella” di respiro europeo non abbia visto questo scempio che è imperdonabile.

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