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Sandy arriva e colpisce duro, sono già 16 i morti

Sandy arriva e colpisce duro, sono già 16 i morti

Il presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ha decretato lo stato di “grande catastrofe” nello Stato di New York dopo il passaggio del ciclone ‘Sandy’ che nel toccare terra nella regione nord-orientale degli States è stato declassato a tempesta tropicale. Le vittime del passaggio di Sandy sono finora 16, di cui una in Canada e il resto negli stati della costa orientale degli Stati Uniti. Con la decisione di Obama di dichiarare lo stato di “grande catastrofe” per New York City, sottolinea un comunicato della Casa Bianca, «sarà possibile sbloccare i fondi federali per le persone nelle contee dei Bronx, di Kings, Nassau, New York, Richmond, Suffolk e dei Queens», investite dal ciclone. Lo stato di “grande catastrofe” è stato dichiarato anche per il confinante stato del New Jersey. “Sandy” ha toccato, in maniera più o meno grave, 50 milioni di persone residenti sulla costa orientale degli States che è praticamente paralizzata da ieri sera. Oltre 7.500 voli in partenza dagli aeroporti della regione sono stati cancellati e 1,5 milioni di famiglie e di aziende sono prive di elettricità per i danni causati dal ciclone. I venti portati da ‘Sandy’ si sono indeboliti al passaggio dal mare alla terraferma, scendendo a 105 chilometri all’ora da 150 chilometri. L’occhio del ciclone si trova a 145 chilometri a ovest di Filadelfia (Pennsylvania) e avanza verso occidente. Obama è rientrato alla Casa Bianca interrompendo la campagna elettorale per seguire da vicino l’evolversi della situazione con il transito di Sandy sugli Stati della costa orientale. Intanto, una diga ha ceduto nel nord del New Jersey a causa del ciclone e ora le acque minacciano tre città: Moonachie, Little Ferrie e Carlstadt. Ralph Verdi, capo della polizia di Little Ferrie, ha detto alla Cnn che le acque hanno raggiunto in alcune zone tra 1,2 e 1,8 metri. «E’ stata una notte molto difficile. Non abbiamo l’elettricità – ha detto alla Cnn – la nostra città è in grave difficoltà in questo momento. Stiamo facendo il possibile». La polizia dello Stato ha confermato il cedimento della diga situata nella città di Moonachie, vicino Little Ferrie. La tempesta potrebbe provocare fino a 20 miliardi di dollari di perdite per l’economia americana, secondo prime stime dell’agenzia Bloomberg che cita negozi e fabbriche chiusi, trasporti aerei interrotti e perdite per le compagnie di assicurazione. In quest’ultimo settore si ritiene che i danni alle abitazioni potrebbero portare al pagamento di premi fra i 5 e i 10 miliardi di dollari. Secondo le stime di Mark Vitner, analista della Wells Fargo Securities, il prodotto nazionale lordo americano potrebbe perdere fra lo 0,1 e lo 0,2 nell’ultimo trimestre a causa di Sandy. Non solo la Borsa di New York rimarrà chiusa oggi per il secondo giorno- ed è la prima volta per il maltempo dal 1888- ma vari stabilimenti industriali hanno interrotto le attività. Sono chiuse le fabbriche della Boeing in Virginia, Maryland, New Jersey e Pennsylvania. Chiuse anche le raffinerie di petrolio di Linden e Port Reading in New Jersey, così come i terminal petroliferi di Exon Mobil, NuStar energy, Philips 66 e Hess a New York, in Connecticut, Massachusetts, Rhode Island, New Jersey, Virginia e Maryland.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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