Sandy fa ancora “danni”, cancellata la Maratona di New York

Sandy fa ancora “danni”, cancellata la Maratona di New York
di Vincenzo Pascale (da NY City)

L’annuncio della cancellazione della maratona di New York non è arrivato come un fulmine a cielo sereno. Alle 17,18 di venerdì pomeriggio il sindaco di New York Mike Bloomberg nel corso di una conferenza stampa ha annunciato la cancellazione della maratona. La decisione inaspettata è arrivata dopo che nel corso della giornata odierna da più parti si sono levate critiche alla precedente decisione di far correre la maratona di New York. Forti proteste sono arrivate dai cittadini di Staten Island, luogo di partenza della maratona e di Brooklyn duramente colpite dall’uragano Sandy. Ad essi si sono aggiunte quelle di gruppi di cittadini organizzati e di diversi ed influenti politici locali. La precedente decisione di far correre la maratona devolvendo parte dei ricavi dell’organizzazione alla ricostruzione delle aree distrutte non è servita ad alleviare la rabbia e la protesta di quanti avevano sofferto perdite umane e materiali. La decisione del sindaco Bloomberg è stata prontamente approvata e sostenuta dal Board del New York Road Runnes Club e dal suo presidente Mary Wittenberg che ha dichiarato che far tenere una manifestazione sportiva tra sentimenti di rancore e disapprovazione va contro lo sport e contro la filosofia sportiva del New York Road Runners Club. Di parere contrastanti le migliaia di atleti arrivati a New York da ogni parte del mondo. Su 45 mila partecipanti circa 20 mila arrivano da fuori gli Stati Uniti d’America. Molti hanno preso la decisione con garbo e quasi con rassegnazione, tanti invece hanno manifestato disappunto pur accettando la decisione presa dal sindaco con i vertici dell’organizzazione. Intanto domani mattina (oggi) riapre Central Park duramente colpito dall’uragano Sandy ove ad un primo censimento gli alberi in pericolo di abbattimento solo oltre 300. Rimane ora ancora da sapere quale decisioni saranno prese in merito al rimborso ai maratoneti della quota di iscrizione, ma soprattutto se la Maratona di New York sarà rimandata di qualche settimana o per quest’anno definitivamente cancellata.

redazioneIconfronti

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