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Sanità malata, donna muore a Scafati al terzo ricovero

Sanità malata, donna muore a Scafati al terzo ricovero

Trasferita nel terzo ospedale di seguito, è morta dopo 30 minuti di rianimazione nel presidio sanitario di Scafati (foto). La vittima, una donna di 83 anni, suo malgrado, diventa il simbolo delle difficoltà della sanità italiana, proprio nei giorni in cui si parla del taglio di 7.000 posti letto negli ospedali italiani a partire dal 2013. Secondo fonti di stampa, entro novembre le regioni metteranno a punto gli atti di programmazione per i prossimi tre anni. Attualmente la media reale è di 3,9 posti letto per 1.000 abitanti. Bisognerà scendere a 3,7. Il che significa tra i 6.000 e gli 8.000 posti pubblici, più vicino ai 6.000. I tagli al Fondo sanitario nazionale dovrebbero ammontare a circa 1 miliardo nel 2012 e 2 miliardi nel 2013. Per il ministro, sommando anche gli interventi sulla sanità decisi con le manovre estive, si arriva a quasi 8 miliardi di risparmi in 3 anni.
E’ quasi certo che la scure dei tagli non sarà fermata assolutamente da quanto accaduto ad una donna di 83 anni, originaria di Striano, in provincia di Napoli, che è giunta all’ospedale di Scafati dopo essere stata prima all’ospedale di Sarno e poi di Nocera. Sul decesso dell’anziana il commissario straordinario dell’Asl di Salerno ha disposto l’istituzione di una commissione interna d’indagine. «L’anziana – ha spiegato il direttore sanitario dell’ospedale di Scafati, Alfonso Giordano – è arrivata da noi dopo essere stata prima a Sarno e poi a Nocera. Al pronto soccorso di Sarno è stata visitata ma, non essendo in funzione la Tac, hanno deciso di portarla a Nocera dove il radiologo di turno, visto che non erano segnalate gravità, ha informato che c’era molto da aspettare per fare la tomografia, in quanto vi erano già altre persone in attesa. Non posso sapere con certezza cosa sia accaduto alla signora – aggiunge Giordano – nei due ospedali. Fatto sta che da noi è arrivata con l’autoambulanza accompagnata da un infermiere e, dopo gli accertamenti, una volta riaccompagnata verso l’autoambulanza stessa, si è sentita male. E’ stata prontamente soccorsa con una rianimazione cardio-polmonare per circa 30 minuti finchè alle 12.04 abbiamo dovuto constatare il decesso». Ma, sottolinea Giordano, «la cosa assurda è che ormai il nostro ospedale non ha più il reparto di Pronto soccorso e quindi questi pazienti da noi non dovrebbero proprio arrivare». In merito alla morte, il commissario straordinario dell’Asl di Salerno, Maurizio Bortoletti, ha «disposto una commissione interna di indagine per appurare l’esatto svolgimento dei fatti e verificare se, nel caso, vi siano state negligenze o responsabilità. La commissione è formata dai dottori Federico Pagano, Pantaleo Palladino e Umberto di Filippo. L’Asl Salerno – aggiunge – fornisce piena disponibilità nel consueto spirito di collaborazione istituzionale con la magistratura alla quale verranno rimessi i risultati dell’indagine amministrativa interna».

 

 

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