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Sarà Natale da fame: -11% i consumi, tredicesime in tasse e mutui

Sarà Natale da fame: -11% i consumi, tredicesime in tasse e mutui

PRATO-CASAPOUND-ITALIA-METTE-IN-SCENA-LA-“CRISI-DI-BABBO-NATALE”-653x489Sotto l’albero di Natale tredicesim e più leggere. Parliamo di un calo di 300 milioni di euro dovuto agli aumenti iniziati a gennaio 2013 con le tariffe autostradali, con la benzina, i bolli, le tasse, la tarsu, e anche l’Imu riciclate nella Trise…

“Quest’anno, – dichairano Adubesf e Federconsumatori – rilevano le due associazioni dei consumatori, le tredicesime ammontano a 34,2 miliardi di euro, -0,3 mld, con un decremento dello 0,9% rispetto al 2012: 9,8 mld ai pensionati (-1%); 9,1 mld ai lavoratori pubblici (-1,1%); 15,3 mld (-0,6%) ai dipendenti privati, agricoltura, industria e terziario.

Un Natale durissimo per  i cittadini, dunque.

A fine anno non mancheranno scadenze fiscali, come tasse, bolli, rate e canoni, che nel mese di dicembre i contribuenti sono chiamati a versare. Una riduzione del 90,9% della gratifica natalizia.

“I consumi per i regali di natale – sostengono le due assocazioni – quest’anno sono destinati a calare del -11,2% perche’ almeno 3 famiglie su quattro taglieranno le spese per l’incerta situazione economica. A ‘bruciare’ un’ ampia fetta delle tredicesime bollette, utenze, ratei e prestiti per un valore di 12,4 mld (ben il 36,3% del totale). La Rc Auto – aggiungono – che continua a salassare le tasche degli automobilisti con rincari ingiustificati pari al 7% a fronte di una riduzione dei sinistri, mangera’ 5,9 mld di euro, il 17,3% delle tredicesime, mentre 4,9 mld di euro, serviranno per pagare le rate dei mutui”.

4,1 mld di euro (il 12%) andranno via per pagare tasse di auto e moto, mentre 2 mld (6,4 %) spariranno per il canone
Rai che sara’ incrementato nonostante un deterioramento della qualita’ del servizio pubblico.

La tredicesima per moltissime le famiglie e’ stata ipotecata già non solo per pagare tasse, ratei e bollette delle utenze domestiche (Enel, Telecom, Gas…), ma un altro 12,6%, servira’ per il pagamento dei prestiti contratti con banche, parenti, amici e/o conoscenti per sopravvivere.

Per scopi “di svago” restano 3,1 mld di euro, il 9,1% del monte tredicesime.

“Una miseria – continuano ad affermare – che non servira’ a rilanciare i consumi, ne’ ad alleviare le preoccupazioni di famiglie sempre piu’ impoverite da rincari speculativi che si profilano in tutti i settori con la sciagurata tassa sui poveri denominata Iva al 22% e da un futuro incerto, nonostante un tasso di fiducia, costruito a tavolino, che non aiutera’ i consumatori, soprattutto i giovani che protestano per il futuro ipotecato, ad essere piu’ sereni e fiduciosi. Invitiamo il governo – aggiingono le associazioni – a ripristinare l’Iva al 21%, la ‘tassa sui poveri’ che colpisce indistintamente tutti i consumatori, gravando in particolare sulle piu’ basse fasce di reddito aggravando cosi’ la recessione con un aumento dell’inflazione ed un calo dei consumi, varando un urgente contestuale decreto per una tassa sui patrimoni oltre 1,5 mln di euro”.

(da www.controlacrisi.org)

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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