Sbarchi di migranti a Salerno. Liquidiamo la ‘Bossi-Fini’

Sbarchi di migranti a Salerno. Liquidiamo la ‘Bossi-Fini’
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Al terzo sbarco di migranti a Salerno, 1416, dalla nave ‘San Giusto’ della Marina Militare, affiorano le polemiche. “Il Porto di Salerno è troppo piccolo per reggere il programma di sbarchi che prevede altri 5mila migranti entro settembre”. “Le strutture di accoglienza nei Comuni del Salernitano sono insufficienti e poco attrezzate”, sebbene sia straordinario il lavoro della Caritas e delle associazioni di volontariato. A Salerno città vengono accolti i minori non accompagnati, ma è difficile reperire uno spazio adeguato e “le risorse del Comune non possono far fronte all’emergenza”. È vero che i migranti, che provengono dalle aree di guerra e di carestia del Vicino e Medio Oriente, non restano a lungo sul territorio e vengono dirottati nelle aree del Nord. Ma la stessa Protezione Civile non ha strutture, uomini e mezzi per organizzare il piano dell’accoglienza. E non basta il ‘volontarismo’ di Questura e Prefettura per risolvere i problemi. Eppure, noi Salernitani siamo orgogliosi dell’immagine di tolleranza che la città sta offrendo all’Italia e all’Europa. E non vogliamo che le difficoltà emerse fino ad ora possano alimentare le diffidenze di quanti credono che le emergenze debbano sempre essere affrontate da altri. Che i migranti sarebbe meglio che se ne stessero a casa loro, o che si rimpatriassero restituendoli alla fame e alle guerre da cui fuggono. È dunque questo il momento di liquidare la ‘Bossi-Fini’, una legge sull’immigrazione ideologica e razzista. Oltre tutto inapplicabile. Tanto da essere aggirata ipocritamente dagli stessi organi che dovrebbero farla rispettare. Abbiamo bisogno di una legge che consideri i migranti uomini, non criminali. Una legge all’altezza delle responsabilità che l’Italia deve assumersi in Europa.

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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