Sbloccati 52 milioni per dare impulso al turismo in Campania

Sbloccati 52 milioni per dare impulso al turismo in Campania
Pietro Vivone

52 milioni di euro in fondi strutturali europei da utilizzare per il turismo. La Regione Campania li ha tirati fuori, come emerge in una nota pubblicata sul sito istituzionale dell’ente, dalle rimanenze dei Por 2000/2006 nella misura 4.5 che è destinata a sostegno, sviluppo e riqualificazione dei sistemi turistici locali, oltre che alla realizzazione di itinerari turistici. La misura in questione si proponeva di sostenere lo sviluppo delle imprese turistiche finanziando interventi su segmenti turistici non ancora maturi e irrobustendo anche segmenti già affermati. Erano previsti anche finanziamenti per nuove iniziative imprenditoriali oltre che per l’ammodernamento, riconversione, riattivazione e trasferimento di imprese turistiche già esistenti sul territorio regionale. I finanziamenti sarebbero arrivati, inoltre, anche per l’acquisizione di servizi per migliorare la sostenibilità ambientale e per la creazione e lo sviluppo di reti di imprese appartenenti a specifiche filieri o aree territoriali per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico.
Pietro Vivone, presidente Asso.A.P.I, associazione che unisce artigiani e piccoli imprenditori, ha commentato con soddisfazione la notizia: «Accogliamo con piacere le intenzioni della Regione Campania di puntare fortemente sul turismo, leva per lo sviluppo occupazionale, progresso economico e crescita globale» – ha detto.
Soddisfazione anche da parte di Raffaele Greco, amministratore di CampaniaEuropa.it, spazio informativo sulle opportunità offerte dai fondi strutturali europei in Campania per le imprese, la formazione, il lavoro e il governo del territorio.
«Lo sblocco dei POR per il turismo – ha dichiarato Greco – è un fatto importante che fa tornare la speranza a chi sogna di realizzare nuovi investimenti e offrire al mercato un prodotto turistico di primo ordine. Chiediamo da subito, però, che si chiarisca in che modo verranno impegnate queste risorse e, soprattutto, che si approntino procedure snelle per un’agevole erogazione».

Barruggi

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