Scampia / Hanno accatastato l’amianto rimosso nella Vela Celeste

Scampia / Hanno accatastato l’amianto rimosso nella Vela Celeste
di Davide Cerullo

Davide CerulloCaro Direttore,
da un mese circa a questa parte è iniziata un’operazione di bonifica dall’amianto all’interno delle Vele a Scampia. A norma di legge lo smaltimento dell’amianto, in tutte le sue procedure, è affidato alle ASL, in quanto materiale altamente nocivo. Con l’amianto sono stati costruiti molti palazzi negli anni ‘80, prima che si fosse accertato che purtroppo l’amianto e l’eternit (amianto più cemento) sono la causa di tumori ai polmoni e asbestosi, malattie mortali. Da metà anni 90 in poi si è proceduto alla bonifica dall’amianto nelle abitazioni e uffici, in rispetto della legge 257/92. La bonifica è affidata alle Aziende Sanitarie Locali che in genere appaltano a ditte specializzate questo lavoro. Queste ditte, ovviamente, devono essere in possesso di tutte le certificazioni in merito. Da quello che poi ho potuto capire informandomi, perché io non sono un tecnico ma mi pongo domande, l’amianto contenuto nei tetti, o in pannelli o nei muri, diventa pericoloso quando si lacera e sprigiona fibre che si disperdono nell’ambiente.
In questo mese quindi sono venuti a portare via, giustamente, i pannelli contenenti amianto nelle Vele, che erano i pannelli dei corrimano lungo le scale interne. Alcuni lavoratori hanno smontato questi pannelli che sono stati sostituiti con altri di lamiera. La cosa sconcertante è che questi pannelli sono stati accatastati in uno degli appartamenti vuoti delle Vele, e precisamente nell’abitazione che si trova all’interno 316 della Vela Celeste. Pannelli lacerati in alcuni punti, tolti per non creare danno, paradossalmente rischiano di sprigionare la loro tossicità mortale proprio ora. Difficile restare calmi e lucidi, ma noi cerchiamo soluzioni e risposte convincenti per non credere, perché non lo vogliamo credere, che si stia ancora una volta prendendo in giro la gente, giocando sempre con le loro vite per trarne guadagno d’immagine e di soldi. Io voglio solo domandare queste poche cose:
1) Se l’amianto deve essere tolto perché pericoloso, perché viene semplicemente spostato e accatastato nella stessa palazzina?
2) Come verrà smaltito quest’mianto se e quando verrà portato via dalle Vele?
3) Come mai, di fronte alla grave situazione igienico-sanitaria in cui versano le Vele, si è scelto di partire dall’amianto (di cui tutti vogliono la bonifica, non è questo che è in discussione) mentre la pura, classica monnezza si ammonticchia nei sottoscala, ormai stratificata senza che NESSUNO si degni di portarla via?
Vorremmo avere delle risposte subito, perché questa terra è anche “la terra dei fuochi”, dei roghi tossici che ci stanno avvelenando e i dubbi vengono, le paure salgono e la rabbia è davvero tanta. Vorremmo avere delle risposte subito e le vorremmo convincenti perché, per una volta, vorremmo che le cose fossero fatte a norma di legge, almeno quando si tutela la salute pubblica, in questo caso anche degli abitanti delle Vele.

redazioneIconfronti

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