Dom. Set 15th, 2019

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In Emilia i politici (anche i grillini) pagano le Tv. E in Campania?

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I politici pagano, con soldi pubblici, per farsi intervistare da tv e radio locali. A Bologna si sono scandalizzati, altrove è una prassi inconfessata, una consuetudine plebea quanto si vuole ma persino assecondata. Come in Campania. Nessuno si è mai chiesto, ad esempio, se e perché il “supersindaco” di Salerno Enzo De Luca possa usufruire da anni di un interminabile spazio a Lira Tv (con annesso supersdraiato giornalista che porge le domande più accondiscendenti possibili) e come faccia da qualche mese il “narcisindaco” di Napoli (come è stato felicemente ribattezzato da Dagospia) Luigi De Magistris, ad avere un spazio a Radio Kiss Kiss per un filodiretto con i cittadini.

Foto: vanityfair.it

Foto: vanityfair.it

I politici pagano, con soldi pubblici, per farsi intervistare da tv e radio locali. A Bologna si sono scandalizzati, altrove è una prassi inconfessata, una consuetudine plebea quanto si vuole ma persino assecondata. Come in Campania. Nessuno si è mai chiesto, ad esempio, se e perché il “supersindaco” di Salerno Enzo De Luca possa usufruire da anni di un interminabile spazio a Lira Tv (con annesso supersdraiato giornalista che porge le domande più accondiscendenti possibili) e come faccia da qualche mese il “narcisindaco” di Napoli (come è stato felicemente ribattezzato da Dagospia) Luigi De Magistris, ad avere un spazio a Radio Kiss Kiss per un filodiretto con i cittadini. Spazio ne viene riservato anche al presidente della Provincia di Salerno e della Commissione Difesa alla Camera, Edmondo Cirielli che, oltre ad essere onnipresente a Telenuova Pagani, una Tv Web se l’è fatta in casa, anzi in Provincia. I risultati sono quelli che sono (le “lettrici” di notiziario sul web è come voler fare la tv senza immagini) ma il risultato “politico” è raggiunto perché gran parte delle tv del salernitano non si scomodano nemmeno più per seguire conferenze stampa dei singoli assessori. Ai filmati, con annesse dichiarazioni, ci pensa il folto ufficio stampa della Provincia e l’informazione (?) è servita. In tutti i sensi.
E la lista potrebbe continuare perché anche Ciriaco De Mita non rinuncia alla lunga intervista settimanale in Tv ad Avellino. Inutile chiedere spiegazioni alle rispettive segreterie politiche o alle direzioni delle emittenti, la risposta è univoca e sintetica: lo spazio è gratuito per rendere un servizio pubblico. Insomma, quasi dei filantropi. Una verifica non guasterebbe.
A Bologna è invece diventato un caso. Lì pagano tutti, a parte il Pd che si dice immune da tentazioni televisive. Apre i cordoni della borsa, quella pubblica s’intende, anche il grillino Giovanni Favia, che in Regione è stato eletto con la solita campagna elettorale contro la Casta.
Favia, scrive “Repubblica”, ha ammesso candidamente di aver firmato un contratto con una emittente locale per garantirsi visibilità, nonostante gli anatemi del suo leader, Beppe Grillo, contro chi va in tv screditando l’intero movimento. E come se fosse la cosa più normale del mondo non ha fatto una piega nemmeno il consigliere dell’Udc Silvia Noé: “così fan tutti”, una piccola quota per avere un ritorno sicuro d’immagine leggendo la rassegna stampa mattutina e commentando come si trattasse di un programma di informazione. Semplice e pura.
L’Ordine dei giornalisti e l’Assostampa emiliani sono caduti dal pero ed annunciano verifiche ed eventuali provvedimenti mentre tra gli editori “beneficiati” c’è chi come Dario Pattacini di “7 Gold” che rivendica addirittura l’operazione.
“Certo che mi facevo pagare”, ha dichiarato Pattacini, “noi non abbiamo finanziamenti dalla Stato, chi vuole venire da noi lo sa, sono 200 euro a trasmissione, nessuno si è mai lamentato”.
Il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, la pensa diversamente: “Mi vergogno per quel che leggo. In Emilia Romagna ci sono consiglieri regionali che pagano per essere intervistati dalle tv. E giornalisti che ammettono di prendere il danaro. È informazione, questa? Non credo. Duecento euro un passaggio in tv aiutano a far cassa. Ma il rispetto per i diritti dei cittadini? Mi auguro che l’Ordine regionale si attivi, anche con una riunione straordinaria”.
E magari con una verifica che super i confini emiliani…
(gica)

 

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